Le nuove botteghe – scuola per formare gli artigiani del futuro

Redazione MondoPMI
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Il vice presidente della Regione Friuli Venezia Giulia e assessore alle Attività Produttive Sergio Bolzonello ha definito con un preciso decreto il riconoscimento delle imprese Cimenti Licia di Tolmezzo e Legatoria Eva Seminara di Udine quali bottega-scuola per la formazione di nuovi artigiani.

Negli ultimi anni l’intero paese sta assistendo ad un progressivo impoverimento del tessuto artigianale, quasi a pensare che si tratti di professioni screditanti che invece vengono retribuite decisamente di più di altre che invece sono blasonate.

Per comprendere meglio la situazione, un laboratorio artigiano può essere accreditato come bottega-scuola solo se:

  • risulta essere iscritto all’albo delle imprese artigiane
  • è guidato da un Maestro artigiano, la cui professionalità è ufficialmente riconosciuta ed opera in ambiti dell’artigianato artistico e tradizionale, impegnandosi a valorizzare e tramandare, soprattutto alle nuove generazioni, saperi e mestieri.

L’obiettivo principale della bottega-scuola è la protezione di attività tradizionali a rischio di estinzione.

A oggi sono addirittura sei le Piccole Medie Imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia che hanno chiesto l’accreditamento come botteghe-scuola e che intendono partecipare al rilancio dell’artigianato in settori di eccellenza.

Per ottenere il riconoscimento di bottega-scuola le aziende artigiane devono essere in possesso dei requisiti previsti dagli appositi regolamenti e devono obbligatoriamente presentare domanda al servizio Sostegno e Produzione del comparto artigiano presso la direzione centrale Attività produttive della Regione Friuli Venezia Giulia.

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