Le piccole medie imprese napoletane investono per essere punto di riferimento nel mercato

Studio Baldassi
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La ceramica di Capodimonte è una produzione di eccellenza artistica nata a Napoli e diffusasi in tutto il mondo. Era il 1743 quando nella città partenopea Re Carlo di Borbone decise di aprire la Real Fabbrica nella zona di Capodimonte, vicino alla reggia borbonica, per realizzare oggetti che assomigliassero alle ceramiche che Marco Polo portava dalla Cina.

La ceramica di Capodimonte viene realizzata senza caolino, con un min di argille provenienti da cave del sud Italia miste a feldspato. Queste miscele danno origina ad un impasto tenero di colore latteo. Attualmente le ceramiche di Capodimonte vengono prodotte da un centinaio di Piccole Medie Imprese, tra laboratori e imprese di dimensioni più consistenti

A partire dagli anni ’50, all’antica tradizione degli oggetti di uso comune, si è affiancata anche la realizzazione di oggetti più adatti ad un mercato in evoluzione, come il vasellame, i servizi per la tavola, composizioni floreali, tronfi di frutta, pannelli murali, non trascurando di riprendere gradualmente la modellazione della figura nella sua espressione più tradizionale. Oggi i maggiori mercati di riferimento sono gli Stati Uniti e d il Giappone, che possono ammirare gli oggetti prodotti a Capodimonte nelle più importanti rassegne espositive a Milano, Francoforte, New York, Tokyo, Mosca e Parigi. Negli ultimi anni è stato anche realizzato un disciplinare di produzione del settore, volto a limitare la concorrenza da parte di paesi extraeuropei.