Le PMI vinicole marchigiane si fanno strada nel mondo del vino

Redazione MondoPMI
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Il vino è una delle produzioni per cui l’Italia è maggiormente conosciuta all’estero. Ogni regione ha i suoi vitigni tipici e territori diversi che consentono la produzione di una varietà sterminata di vini. E le Marche non fanno certo eccezione. Il più famoso vino prodotto in questa zona è sicuramente il Verdicchio dei Castelli di Jesi, a cui si aggiungono vini meno conosciuti ma che si stanno facendo strada tra gli appassionati, come il Vernaccia di Serrapetrona e il Rosso Conero.

L’immagine dei vini marchigiani, nonostante la relativa giovane età, ha saputo conquistare il consenso dei consumatori in virtù della lungimirante imprenditoria che ben ne ha saputo proporre le ragguardevoli caratteristiche organolettiche. Nelle Marche, infatti, si trovano decine di Piccole Medie Imprese che occupano oltre 24mila ettari di vigne e producono 2 milioni di ettolitri di vino, soprattutto bianchi.

Pur non essendo tra le Regioni italiane più rinomate per la produzione di vino, le Marche hanno rappresentato da sempre un antico nucleo di insediamento, coltivazione e propagazione della vite. Ancora oggi, nell’ambito della viticoltura italiana, le Marche si caratterizzano per l’elevato numero di varietà di viti e per la presenza di ceppi centenari in molti vigneti.

Oggi le Marche contano ben quattordici Doc e due Docg diffuse su tutto il territorio, confermando l’alto livello raggiunto dalla viticoltura regionale grazie al connubio tra condizioni geografiche ottimali per la produzioni di buon vino e capacità imprenditoriali dei produttori locali. La crescita della viticoltura negli ultimi anni, comunque, non sarebbe stata possibile senza gli investimenti di istituti di credito, senza gli interventi delle associazioni di categoria e senza i finanziamenti per le piccole medie imprese stanziati a livello regionale, statale ed europeo.