L’eccellenza della carta nelle botteghe di Amalfi

Redazione MondoPMI
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Quella della carta di Amalfi è una produzione che può vantare una gloriosa tradizione e un’origina antichissima. Già nel XIII secolo, infatti, erano nate le prima cartiere, dalla graduale trasformazione dei mulini ad acqua presenti nella zona. Proprio la presenza di abbondante acqua e la abilità commerciali nel procurarsi facilmente le materie prime, fecero degli Amalfitani importanti produttori di carta. Sin dalle origini, l’industria della carta di Amalfi ha mantenuto un carattere prevalentemente artigianale e familiare, che non ha comunque impedito la crescita della tradizione cartaia locale. In breve tempo si svilupparono molte cartiere che hanno contribuito a rendere il paese famoso in tutto il mondo per la sua pregiata produzione cartaria. La fama e la qualità della carta amalfitana è provata dal fatto che in molti archivi ecclesiastici, civili e privati di molte città italiane si trovano documenti con filigrane di Amalfi, raffiguranti lo stemma della città, stemmi vescovili e simboli araldici.

La crisi delle cartiere amalfitane è iniziata alla fine del XIX secolo ed è durata per tutta la prima parte di quello successivo, a causa dell’assenza di vie di comunicazione che favorissero lo smercio del prodotto e della mancata riconversione industriale, ala quale i tradizionalissimi operatori locali erano fortemente contrari.

Il definitivo tramonto dell’epoca d’oro delle cartiere di Amalfi coincide con l’alluvione che colpì la Valle dei Mulini nel novembre 1954, a causa della quale quasi tutte le cartiere furono distrutte. Attualmente la produzione di carta ad Amalfi è legata soprattutto alla dimensione artigianale delle botteghe. Sono pochissime infatti, le aziende che producono carta in volumi industriali.

Ancora oggi la carta di Amalfi è utilizzata per annunci di grande importanza, come battesimi o matrimoni, e per la redazione di documenti di grande importanza. Anche lo Stato del Vaticano la usa per la sua corrispondenza.