L’evoluzione dell’industria della moda di Treviso in tempo di crisi

Studio Baldassi
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L’industria della moda in Veneto è legata indissolubilmente alla provincia di Treviso e alle grandi multinazionali dell’abbigliamento che qui sono nate per arrivare poi a sfondare nei mercati di tutto il mondo. La Benetton probabilmente ne è l’esempio più lampante, che con i suoi marchi è riuscita a passare da piccola media impresa di famiglia a grande realtà industriale, ma nella stessa provincia hanno sede altre grandi realtà come Geox, Diadora, Lotto e Belstaff. Spostandosi di pochi chilometri, poi, si trovano Gruppo Coin a Mestre, Moncler a Padova e Marzotto a Belluno, solo per fare alcuni esempi.

L’industria del fashion intorno a Treviso, quindi, è viva nonostante la crisi economica di questi anni. Molte Piccole Medie Imprese del settore che operano su commissione hanno sicuramente avvertito il contraccolpo, ma la vitalità imprenditoriale veneta ha permesso agli imprenditori locali di trovare modalità alternative per sopravvivere nonostante il calo di commesse provenienti dalle grandi industrie. Da contoterziste, quindi, molte piccole imprese sono diventate produttrici di linee proprie. Con le sue oltre 130 piccole aziende tra confezioni, calzifici, maglifici, cotonifici, aziende laniere e tessiture, il comparto moda è uno dei settori più importanti dell’industria trevigiana.

In sostegno del settore tessile, gli imprenditori locali stanno lavorando per creare una forza comune e che riunisca le provincie di Treviso, Venezia e Padova per valorizzare un territorio che vede le industrie della creatività e del tessile come un patrimonio da promuovere non come singole unità, ma in modo sinergico e coordinato, per poter guardare all’estero e attrarre sempre maggiori investimenti.

Grande importanza, da questo punto di vista, ha anche la collaborazione con lo Iuav di Venezia, che recentemente ha avviato un corso di laurea in Moda e Design proprio a Treviso, con l’intenzione di formare operatori sempre più preparati in grado di dare all’industria della moda locale una visione sempre più manageriale e strategica.