Lo sviluppo del distretto agroalimentare di Nocera

Studio Baldassi
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Concedersi qualche giorno di vacanza in Campania non è un piacere soltanto per i posti in cui è possibile soggiornare e per i paesaggi che si possono ammirare, ma è anche un vero godimento per il palato visto che proprio questa è la zona in cui trovano la loro migliore espressione i prodotti tipici che rappresentano la bontà e la genuinità della cucina italiana. È nel distretto agroalimentare di Nocera e Gragnano, infatti, che vengono prodotti sia i pomodori di San Marzano, sia la Pasta di Gragnano IGP. Nel giro di pochissimi chilometri, quindi, si possono trovare i migliori ingredienti possibili per realizzare il primo piatto perfetto.

Secondo l’osservatorio dei distretti industriali italiano nella zona si trovano oltre 4000 imprese, quasi tutte di piccole dimensioni, che occupano quasi 15 mila dipendenti.

Lo zoccolo duro del distretto è composto da PMI che si occupano, a vario titolo, della trasformazione del pomodoro, dalla coltivazione alla commercializzazione sotto forma di conserve. Si tratta, quindi, di una vera e propria filiera del settore agroalimentare.

In questo quadro generale, l’obiettivo primario del Distretto è quello di fornire assistenza alle Piccole Medie Imprese di eccellenza (prime fra tutte quelle che non riescono a finanziarsi in proprio) per sostenerle in politiche di internazionalizzazione e di apertura a nuovi canali commerciali (incluso l’accesso ai nuovi media e alle più moderne forme di commercio elettronico, anche per un prodotto delicato come quello alimentare). Il raggiungimento di questi obiettivi passa attraverso una partecipazione a bandi nazionali e comunitari che facciano arrivare sul territorio nuovi finanziamenti alle aziende.