Lo Zafferano di Sardegna: oro giallo in polvere

Redazione MondoPMI
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La coltivazione e la raccolta dello zafferano in Sardegna ha le proprie radici a San Gavino Monreale nella provincia del Medio-Campidano. Sin dal 1500 la raccolta dello zafferano avviene senza l’ausilio di macchinari industriali sfruttando esclusivamente la mano dell’uomo. Gli standard qualitativi mantenuti negli anni fanno dello Zafferano di San Gavino uno dei presìdi Slow Food per eccellenza.

L’insieme delle lavorazioni che portano alla produzione della pregiata spezia e l’importante presenza del lavoro umano, spingono in alto il prezzo dello zafferano partendo da almeno 7 mila euro al chilo per i pistilli. Un’altra delle cause che rende così prezioso lo zafferano è il rendimento di soli 15 kg per ettaro. Infatti, per produrre 1 chilo di zafferano sono necessari oltre 120 mila fiori di crocus sativus.

Le amministrazioni locali si sono adoperate moltissimo negli anni affinché si riuscisse a portare una vera e propria organizzazione all’intero comparto produttivo dello zafferano attuando un importante piano di valorizzazione di cui potessero beneficiare tutte la piccole medie imprese che appartengono alle filiera. Grazie al riconoscimento europeo del marchio DOP, arrivato nel 2009, il percorso verso il successo di questa produzione sarda di nicchia è stato breve. In Sardegna viene coltivato il 60% dell’intera produzione italiana con l’impiego di circa 35 ettari di terreno.

Il fatturato prodotto dalle aziende del comparto sfiora quasi tutti gli anni i 4 milioni euro innescando un volano imprenditoriale per tutta la provincia del Medio Campidano.