Marmomacc, l’eccellenza del marmo a Verona

In fiera un settore in crescita per produzione ed esportazioni

Redazione MondoPMI
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Verona è una delle capitali italiane della manifattura per quanto riguarda il settore lapideo, vista la grandissima produzione di marmo e la presenza di moltissime aziende del settore che si riuniscono nella zona, ma anche nelle limitrofe provincie di Vicenza e di Padova.

Si sta svolgendo proprio in questi giorni a VeronaFiere, infatti la 50esima edizione di Marmomacc, il salone dei marmi, dei graniti e delle pietre naturali, che fa già registrare ottimi dati per il settore.

A livello mondiale, infatti, il 2014 ha fatto segnare un incoraggiante trend di crescita (+3,8% sull’anno precedente), registrando il quinto incremento consecutivo dal 2009. La produzione globale, poi, ha superato i 100 milioni di metri cubi lordi, pari a 80 milioni di tonnellate. La quantità di prodotti lavorati sul mercato, inoltre, è aumentata di ben tre volte negli ultimi venti anni: ad oggi, il ‘consumo’ pro-capite di marmo a livello mondiale è di a 237 metri quadrati ogni mille abitanti!

I dati arrivano direttamente dal 26esimo rapporto ‘Marmo e pietre nel mondo’, che da anni rappresenta un punto di riferimento per lo stato di salute del settore, presentato in anteprima al Marmomacc in questi giorni.

La destinazione d’impiego prevalente di marmi e graniti è sempre quella dei pavimenti e dell’arredo d’interni, e nonostante il mercato dell’edilizia sia sempre in grossa crisi, il settore lapideo è in controtendenza, anche a livello nazionale, visto che è considerato all’estero un baluardo del design.

L’Italia, infatti, si conferma sempre più protagonista del comparto a livello internazionale, visto che i dati sull’export diffusi dall’Osservatorio Marmomacc – Confindustra Marmomacchine parlano di un primo semestre 2015 in cui le esportazioni tricolori hanno raggiunto quasi 1,6 miliardi di euro. Per quanto riguarda i materiali lapidei finiti e grezzi, si tratta di una crescita del 5,2%, mentre i dati sui macchinari e sulle tecnologie per estrazione e lavorazione parlano di una crescita che arriva addirittura al 28,8%.

L’industria del marmo, quindi, si conferma un punto di riferimento importante per la promozione e la valorizzazione del Made in Italy nel mondo. E i dati in continua crescita lasciano ben sperare per il futuro della manifattura.