Il mercato del caffè italiano vale 5 miliardi

Caffè artigianale e macchinari vengono esportati in tutto il mondo.

Redazione MondoPMI
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La nostra bevanda preferita, non solo un piacere ma anche una risorsa economica di primo piano: il mercato del caffè italiano, vale infatti 5 miliardi di Euro.

Sembra impossibile come l’estratto del chicco di una pianta che nel nostro Paese non viene coltivata, ma che proviene addirittura da fuori continente, crei un settore così esteso nei nostri confini nazionali. I dati dicono che siamo i secondi consumatori mondiali di questa bevanda con circa 5,65 Kg pro capite, dietro ai soli tedeschi, ma le nostre specializzazioni nel tempo si sono ampliate a tutto l’indotto che viene generato da questo prodotto. Macinacaffè, packaging e le stesse macchine da bar sono un business che ci vede come i leader mondiali con ancora ampi margini di espansione nei mercati mondiali.

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Calano i consumi interni, crescono nel mondo

Anche se nell’ultimo anno i consumi domestici segnano una diminuzione del 3,5%, è all’estero dove le cose vanno molto bene, e la conseguenza diretta sono gli aumenti a doppia cifra dell’ultimo periodo sia per quanto riguarda le vendite di prodotti che di macchinari (rispettivamente +11 e +10%).

Il caffè ha probabilmente risentito fuori dai confini di un’ondata modaiola, “hipster”, che ha portato la bevanda ad assumere i contorni di un vero e proprio status symbol concepito come momento da godere, piuttosto che un semplice prodotto take away da consumare in fretta.

Sarà anche la moda, fatto sta che, i numeri sono importanti: le torrefazioni nel nostro Paese danno lavoro a circa 7 mila addetti che generano fatturati per 3,3 miliardi, dei quali 1,2 finisce fuori confine, con una previsione di crescita di ulteriore 8% anche per quest’anno.

Le macchine sono il nostro forte

Ma per berlo il caffè, bisogna saperlo fare bene: e qui non ci batte nessuno. Le macchine da caffè danno lavoro ad oltre 1.250 persone, con un fatturato complessivo che supera i 430 milioni, 3/4 dei quali arrivano dall’export, dove regnano le macchine destinate a bar e Horeca.

L’espresso in casa è la nostra specialità: primi al mondo, con la sola De’ Longhi che copre il 34% del mercato mondiale, mentre nella produzione di macchine per il confezionamento e packaging dobbiamo difenderci dalla concorrenza di tedeschi e svizzeri.

Secondo il presidente del Consorzio promozione caffè, Patrick Hoffer, in Italia sta ritornando l’ondata Starbucks. Il brand ha fatto conoscere in tutto il mondo i prodotti derivanti dalla pianta del caffè che adesso vive una fase di “maturità” tra i consumatori  alla ricerca della vera tradizione dell’espresso, quella del Made in italy. Sembrano confermare queste idee, i dati sulla crescita delle micro torrefazioni artigianali, che per i veri esperti e cultori del caffè rappresentano tutto lo spirito della tradizione del fare italiano assieme a quello del fashion e tutte le eccellenze del nostro Paese.

Per il futuro la strada dovrà essere quella che vede tutti i protagonisti della filiera filiera “fare squadra” per sostenere ancora di più la crescita del settore, vero e proprio simbolo della nostra tradizione artigiana Made in Italy che da sempre è riconosciuta in tutto il mondo.

Image Credit: shutterstock