Mercato del vino in crescita: i dati relativi alla Grande distribuzione

Dopo la flessione del 2018, lo studio IRi per Vinitaly conferma che il mercato italiano del vino per la Grande distribuzione è in crescita.

Redazione MondoPMI
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È in ripresa il mercato del vino italiano nella Grande distribuzione dopo il calo degli anni precedenti. La causa della discesa sta nel prezzo, lievitato per due motivi:

  • La scarsa vendemmia del 2017 e la disponibilità di volumi ridotti di prodotto;
  • Il valore attribuito dalle cantine e dalle grandi catene distributive ai prodotti vinicoli italiani, che ha condotto ad una riduzione delle promozioni e alla definizione di prezzi proporzionati alla qualità offerta.

Lo scorso anno si è registrata la vendita di più di 619 milioni di litri di vino italiano e un ricavo di circa 1 miliardo e 902 milioni di euro, ma queste cifre, secondo l’Istituto di ricerca IRi, sono destinate ad aumentare: nel primo bimestre del 2019 le vendite dei vini a denominazione d’origine, ossia di quei prodotti vinicoli dotati di un marchio che identifica la zona di raccolta delle uve, sono cresciute del 5,3%; in aumento, in generale, la vendita del vino confezionato che sale dell’1,7% rispetto all’anno scorso.

Per quanto riguarda quest’ultimo, è necessario porre una distinzione tra le diverse tipologie di packaging:

  • il brick, solitamente realizzato in Tetra Pak, protegge il prodotto dai raggi UVA e dall’umidità, ed è stato individuato come la soluzione più ecologica. Nonostante le ottime caratteristiche, questo formato ha registrato un calo del 5,6%;
  • in discesa anche la vendita di formati in bottiglia, di vetro o di plastica;
  • fortunata è, invece, la soluzione bag in box, composta da una sacca in plastica racchiusa in un contenitore di cartone. Il dispositivo è provvisto di un rubinetto di spillatura e la sacca si restringe per evitare che si formino bolle d’aria in modo da conservare il vino a lungo. È l’unico formato che, nel 2018, ha visto un aumento del 10,3%.
Banca IFIS Impresa

 

I vini più acquistati dagli italiani nei grandi supermercati, l’anno scorso, sono stati Lambrusco, Chianti e Montepulciano, seguiti dallo Chardonnay, l’unico vino d’origine non italiana ad essere entrato a far parte della classifica.

Tra i vini emergenti, cioè con maggior tasso di crescita, si sono piazzati nei primi tre posti il Lugana, il Primitivo e il Passerina. Il must dei consumatori italiani, comunque, continua ad essere lo spumante che scalza anche i vini più pregiati ottenendo un +2,1% nel 2018.

Crescono anche i dati relativi all’export del vino italiano che ha superato i 6,2 miliardi di euro, + 3,3% rispetto al 2017.

Questi sono solo alcuni dei dati che verranno presentati in occasione del Vinitaly, il salone Internazionale del Vino e Distillati che si terrà a Veronafiere dal 7 al 10 aprile.