Mercato del vino: qual è stato l’impatto della pandemia

Emergono nuovi trend di consumo: dalla maggiore attenzione alla qualità alla riscoperta di produzioni poco note.

Redazione MondoPMI
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Tra aumento delle vendite online e crescita del consumo domestico, com’è cambiato il mercato italiano del vino?

 

Banca Ifis

 

Come sono cambiati i consumi del vino con la pandemia

La pandemia e le restrizioni adottate per contenere i contagi hanno avuto un importante impatto sul mercato italiano del vino. La chiusura di bar e ristoranti è stato il fattore che più ha determinato un cambiamento nelle abitudini di consumo del vino.

L’impossibilità di bere fuori casa ha trasferito il consumo in ambito domestico. Secondo i dati diffusi da Coldiretti, nel corso del 2020 il 61% degli italiani ha bevuto alcolici durante i pasti, in crescita rispetto al valore del 50% registrato nel 2019.

Nel 2020 sono cresciuti fortemente gli acquisti online e nelle enoteche. Rispetto agli anni precedenti, le vendite online sono più che raddoppiate e, a livello complessivo, la quota delle vendite degli ecommerce del vino è passata dal 3 al 7%. È cresciuta anche la percentuale di acquisti fatti nel canale della grande distribuzione organizzata, con un aumento sia delle vendite di vini a marchio privato sia dei vini a marchio del distributore.

L’andamento dei consumi ha avuto un andamento altalenante, come riflesso dell’introduzione o dell’allentamento delle misure restrittive. Con il lockdown nella primavera del 2020 l’acquisto di vino si è spostato maggiormente verso la GDO e i canali online. Durante l’estate c’è stato il recupero dei consumi nella ristorazione, con un forte aumento delle vendite anche rispetto al 2019. In autunno, con la seconda ondata di restrizioni, gli italiani hanno fatto acquisti online e nella GDO, ma anche in enoteche e in piccoli negozi alimentari.

Quali sono i trend di consumo che caratterizzano oggi il mercato del vino

La pandemia non ha solo avuto un impatto sul volume dei consumi, ma anche sulle scelte fatte dagli italiani. Rispetto al passato, nel 2020 si sono scelti più vini italiani. Sono cresciute anche le vendite di spumanti e bollicine in genere, che hanno superato le vendite di champagne francese.

Il consumo di vini italiani e la riscoperta di eccellenze territoriali poco conosciute sono tra gli aspetti più interessanti che hanno caratterizzato le scelte degli italiani durante il periodo pandemico. Di pari passo, è cresciuta l’attenzione alla qualità dei prodotti. Prima di procedere all’acquisto ci si informa sul tipo di vino e sul produttore, per fare una scelta sempre più consapevole.

La pandemia ha favorito anche la riscoperta del vino come hobby. È cresciuto infatti il numero di italiani che ha scelto di frequentare corsi per conoscere meglio il mondo del vino e ha scelto di fare percorsi di degustazione per apprezzare al meglio le caratteristiche dei vari vini.

Inoltre, appare sempre più evidente la tendenza a ricercare produzioni green, biologiche e sostenibili dal punto di vista ambientale.

In futuro per le aziende produttrici appare importante la capacità di innovare i processi produttivi e le modalità di distribuzione, ma anche l’ascolto dei bisogni del mercato e la cura delle relazioni con gli stakeholders.