Metaponto: il regno del settore primario del Sud

Studio Baldassi
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A cavallo tra la Basilicata, la Puglia e la Calabria, con particolare riferimento alla provincia di Matera, sorge il Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino, celebre per le sue colture di pesco, albicocco, susino, fragola, arancio, clementine, uva da tavola, cavolfiore, finocchio, insalata, asparagi, melanzane, pomodori, peperoni e per le produzioni del vino DOC di Matera e di olio di oliva. Il distretto può contare anche su una significativa presenza di produzioni agroalimentari collegata al sistema ortofrutticolo, come le conserve alimentari, e di produzioni lattiero casearie, di miele, di prodotti da forno, di pasta alimentare, tipiche dell’area.

Accanto a queste produzioni, negli ultimi anni si è sviluppata anche una importante rete di strutture ricettive di tipo agrituristico che hanno ulteriormente contribuito alla crescita del distretto.

Il Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino è localizzato in un territorio ricco di storia e di fascino. Il paesaggio è segnato dai molti frutteti che occupano i poderi giacenti lungo la fascia litoranea accanto ai quali sono presenti anche numerosi allevamenti bovini per la produzione di latte. Man mano che ci si sposta verso le zone più interne e collinari, invece, si iniziano a vedere gli allevamenti ovicaprini affiancati da distese di frumento e coltivazioni di olivo, i cui alberi secolari costituiscono quasi un presidio al territorio.

Il distretto si compone prevalentemente di Piccole Medie Imprese, spesso associate tra loro in consorzi: nel solo comparto ortofrutticolo, ad esempio, sono presenti 7 delle 8 Organizzazioni di Produttori riconosciute dalla Regione Basilicata.

La nascita del Distretto Agroalimentare di Qualità del Metapontino ha finalmente riconosciuto all’area il valore che ha sempre avuto nell’economia dell’intera regione, ma il percorso per la crescita del territorio non può limitarsi a questo aspetto. L’unione di soggetti pubblici ed istituzionali, insieme al distretto, può fare la differenza nell’attrazione di finanziamenti alle aziende del territorio. Di nuovi investimenti potrebbero beneficiare anche le tante strutture agrituristiche nate negli ultimi anni in zona e molte aziende agricole che vorrebbero affiancare alla loro attività tradizionale anche l’ospitalità turistica. Grazie a queste iniziative anche il turismo potrebbe contribuire a dare nuova linfa all’economia locale.