A Milano la moda incontra i prodotti a chilometro zero

Studio Baldassi
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Si è conclusa il 23 di settembre la Milano Fashion Week nella sua edizione autunnale e per il mondo della moda italiana è tempo di bilanci sulla riuscita delle collezioni e degli eventi. Per una settimana, Milano è stata invasa di modelle, truccatori, stilisti, buyer, giornalisti, blogger e addetti del settore che hanno popolato le sfilate, i backstage e gli eventi mondani in tutta la città. L’evento è organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana allo scopo di promuovere le maison che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo e di supportare i nuovi talenti del mondo della moda.

Istituita nel 1958, la settimana della Moda di Milano fa parte delle “Big Four”, cioè le quattro più importanti settimane della moda nell’industria mondiale, insieme a New York, Londra e Parigi.

Quest’anno nel corso della Milano Fashion Week alle sfilate delle maison di abbigliamento si sono affiancate anche le sfilate del gusto, che fanno parte del progetto Good Food in Good Fashion ideato dall’associazione Maestro Martino, rappresentata dallo Chef Carlo Cracco. La manifestazione, patrocinata da Società Expo 2015, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano e Federazione Moda Italia, sono state pensate per esaltare la relazione tra due grandi eccellenze del Made in Italy nel mondo come la moda e il cibo. All’iniziativa hanno aderito grandissimi nomi dell’ospitalità, come l’Armani Hotel, l’Hotel Boscolo, il Bulgari Hotel, l’Hotel Chateau Monfort, il Four Season, il Palazzo Parigi, il Park Hyatt e il Westin Palace, I cui chef sono stati impegnati nell’organizzazione di aperitivi a base di prodotti a chilometri zero forniti delle imprese aderenti a Coldiretti Donna Impresa.