Mobile imbottito: alla caccia di finanziamenti per rilanciare il distretto

Studio Baldassi
0
0

Di distretti di produzione di mobili in vari stili è piena l’Italia, ma a Matera c’è un distretto dell’arredamento un po’ diverso dagli altri. Matera, oltre che per i suoi sassi, è famosa anche per la produzione del mobile imbottito. In parole povere, di sedie, divani e poltrone.

Nato nella metà degli anni 50 in Basilicata, il distretto del mobile imbottito si è sviluppato fino a varcare i confini regionali e a “contagiare” la zona delle Murge, in Puglia, fino ad arrivare a Bari e a diventare uno dei distretti più importanti di tutto il mezzogiorno.

I prodotti commercializzati dalle Piccole Medie Imprese della zona riescono ad essere altamente competitivi sui mercati nazionali ed internazionali, grazie alla capacità dei produttori di coniugare l’alta qualità ad un prezzo accessibile. Vero plus dei mobili imbottiti del distretto di Matera, poi, è la cura dei particolari, anche in relazione alla scelta delle materie prime.

Nonostante questo, però, il distretto sta attraversando un periodo di forte crisi, dovuto alla crescente concorrenza dei paesi in via di sviluppo che producono mobili imbottiti a costi molto inferiori. Le grandi imprese leader che negli anni hanno fatto da traino ad una fitta rete di piccole e medie imprese collegate ora non riescono a ricoprire il ruolo forte che hanno ricoperto nella storia del distretto. Il sistema di relazioni stabili e strutturate che si è formato nel corso degli anni oggi non basta a tenere in piedi le aziende, fino a sfociare in un momento di crisi industriale ed occupazionale che il distretto non aveva mai conosciuto prima.

Tra il 2010 e il 2011 la Regione Basilicata aveva anche finanziato un progetto di rilancio per il distretto e per le PMI che ne fanno parte, il MIM Design District, basato sull’innovazione e sul design di prodotto, che però non si è concluso una volta terminati gli investimenti. Anche lo Stato ha promesso in più occasioni finanziamenti alle piccole imprese del distretto, ma l’accordo di programma ancora non è stato siglato.

Le imprese produttrici di divani e poltrone, quindi, devo stringere i denti ancora e cercare i finanziamenti per le proprie attività presso gli istituti di credito e gli enti locali, alla ricerca di un rilancio che è sempre più necessario per evitare la morte di uno dei distretti più produttivi del sud Italia.