Nelle PMI della bassa veronese l’avanguardia del settore termomeccanico

Redazione MondoPMI
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I distretti industriali possono svilupparsi in una determinata area in svariati modi, tra i quali principalmente per cause attribuibili alle peculiarità del territorio oppure per la presenza di una grossa azienda che funge da traino per l’economia locale. Quello che è successo nella bassa versonese, nella zona tra Legnago e Verona, fa parte del secondo caso.

Negli ultimi decenni, in sei comuni della Provincia di Verona e alcuni comuni delle provincie limitrofe (Rovigo e Padova) si è sviluppato il Distretto Veneto della Termomeccanica, che agli inizi degli anni ’80 contava già 3.000 addetti occupati in maggior parte occupati in Piccole Medie Imprese e grandi aziende leader a livello europeo come Ferroli, Riello, Aermec e ICI Caldaie, che hanno ormai caratteristiche internazionali. Intorno a queste aziende trainanti si è sviluppato un effetto di indotto e riproduzione che ha generato altre imprese di dimensioni piuttosto significative. La Riello, in particolare, sin dalla sua fondazione nel 1961 ha svolto una funzione catalizzatrice per il Distretto, ed oggi nell’area esistono oltre 17o imprese.

Le aziende del distretto termomeccanico sono legate a vario titolo ai sistemi di gestione della temperatura e dell’umidità di un ambiente e vengono prodotti termosifoni, caldaie, generatori di calore, bruciatori, scalda-acqua, termoconvettori a gas e generatori di aria calda, ma anche refrigeratori, ventilconvettori e condizionatori. In quest’area è presente un sistema di imprese specializzate in molti punti della filiera, anche se la subfornitura richiesta da questo tipo di prodotto necessita di una tecnologia di alto livello non sempre presente nell’area veronese.

Il segreto grazie al quale le imprese del distretto termomeccanico Veneto riescono ad essere ancora trainanti nonostante la crisi sta nella continua volontà di innovare il prodotto, puntando molto più sull’affidabilità, sul risparmio energetico e sul rispetto dell’ambiente piuttosto che sulla riduzione dei costi di produzione.
Grazie a specifici finanziamenti le PMI del distretto hanno potuto attivare progetti per l’abbattimento delle emissioni, per creare misure più sofisticate per la rumorosità, per ottimizzare le prestazioni e per ridurre le emissioni che contribuiscono a creare inquinamento atmosferico.