Nonostante la recessione il settore alimentare in Italia cresce

Redazione MondoPMI
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In Italia il settore alimentare non ha risentito della crisi, anzi è cresciuto del 30% per quanto riguarda le esportazioni.

Secondo il Censis nel corso del 2014 il valore delle esportazioni nel settore food and beverage ha raggiunto i 28,4 miliardi di euro, segnando un +30% nell’ultimo quinquennio.

L’obiettivo per Federalimentare è quello di raggiungere i 50 miliardi nel corso dei prossimi cinque anni.

I riscontri sono particolarmente positivi se andiamo ad analizzare il dato per singoli Paesi: Francia ed Inghilterra, in genere mercati storicamente difficili per quanto riguarda le nostre esportazioni, hanno fatto registrare rispettivamente +20,5% e +23,6%, la Germania ha fatto registrare un incremento positivo del 17,3% mentre gli Stati Uniti un molto significativo +37,8%. La cosa che più impressiona è che tale incremento si è registrato nel periodo più duro della crisi, cioè dal 2009 al 2014.

La domanda di cibo italiano arriva sicuramente da quel pubblico, in prevalenza metropolitano, con possibilità di spesa e con un’attenzione particolare alla qualità e tracciabilità dei prodotti. Questi consumatori nonostante il periodo difficile per l’economia mondiale non vogliono rinunciare a mangiare italiano, in quanto riconoscono al nostro cibo non solo una qualità superiore, ma vedono in esso anche un segno distintivo del proprio stile di vita.

L’Italia proprio a tale platea può offrire un patrimonio unico di biodiversità, il Ministero per le Politiche Agricole ha censito oltre 4800 prodotti agricoli tradizionali, i nostri prodotti certificati dall’Unione Europea stanno raggiungendo le 900 unità (ad oggi sono 876), più di qualsiasi altro paese al mondo.