Un parassita minaccia la produzione delle castagne di Montella IGP

Redazione MondoPMI
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Il mese di novembre, per eccellenza, è quello in cui il profumo di caldarroste invade i centri delle città nei primi pomeriggi freddi d’autunno. Ma ci sono zone in cui il mercato delle castagne non è soltanto quello dei fruttivendoli o dei venditori che preparano i marroni caldi agli angoli delle piazze. Montella, ad esempio, è una località che sulla coltura e sul commercio delle castagne ha costruito una vera e propria ricchezza per tutto il territorio. La Campania, infatti, è la Regione italiana maggiormente interessata alla produzione di castagne. La media annuale di queste zone si aggira intorno ai 200/220 000 quintali, pari a circa 1/3 della produzione nazionale, per una produzione annua locale complessiva di circa 50-60.000 quintali.

A Montella, in provincia di Avellino, la produzione di castagne è disciplinata dal riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.), che serve a tutelare la tipicità e la genuinità del prodotto attraverso l’individuazione dell’area di produzione.

Come ogni IGP, anche la castagna di Montella deve essere coltivata seguendo il rigido disciplinare di produzione: i castagneti devono trovarsi ad un’altezza compresa tra i 500 e i 1000 metri, su terreni con esposizione favorevole, in modo da conferire al prodotto le specifiche caratteristiche di qualità, la resa massima di frutti ammessa è stabilita in 25 chilogrammi per pianta e in 30 quintali per ettaro, il numero di piante per ettaro può essere compresa tra le 80 e le 160.

Le castagne di Montella vengono vendute prevalentemente sul mercato nazionale, ma è curioso notare come il livello di export del prodotto sia aumentato in concomitanza con i flussi migratori degli avellinesi verso gli Stati Uniti e il Canada. In questi mercati si esporta oggi circa il 50% della produzione.

Le castagne di Montella vengono vendute sia sotto forma di castagne fresche, sia sotto forma di prodotto essiccato. Nella zona, quindi, esiste una filiera di Piccole Medie Imprese che lavorano il prodotto a diversi livelli, dalla produzione agricola fino alla commercializzazione. I produttori locali di castagne sono riuniti nella  Società Cooperativa Agricola “Castagne di Montella”, che basa i suoi principi sulla solidarietà fra i produttori agricoli in modo da poter esercitare maggiore forza contrattuale sul mercato in virtù dell’unione di cui fanno parte. L’intento della cooperativa, oltre a commerciare il prodotto, è quello di valorizzare la coltura delle castagne e dei prodotti che vengono ottenuti sul territorio, anche sotto forma di prodotti secchi o di farina di castagne.

Attualmente il mercato delle castagne di Montella sta affrontando un periodo di crisi molto forte, soprattutto a causa di un parassita che ha colpito le piante. Per questo le castagne vengono prodotte in quantità notevolmente inferiori ai livelli degli scorsi anni. Per arginare questo problema è indispensabile risanare le piantagioni con interventi consistenti e tempestivi, che però richiederanno alle aziende agricole uno sforzo economico non indifferente. La speranza è che le istituzioni riescano ad intervenire con finanziamenti alle aziende adeguati a sostenere le piccole medie imprese del settore.