Porto di Genova: programmazione contro la crisi

Studio Baldassi
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Il porto di Genova non è solo un importante scalo commerciale che movimenta ogni anno migliaia di persone e merci verso tutta l’Europa, ma è parte integrante della città ed un pezzo di cuore di chi la abita. Genova e il suo porto sono separati fisicamente, ma sono indivisibili sia dal punto di vista socio-culturale sia da quello economico.

In termini di traffici e di ampiezza si tratta del più grande porto commerciale d’Italia e di uno dei più attivi di tutto il continente: occupa una superficie di circa mille ettari, suddivisi tra terra e specchio acqueo.

Se il porto di Genova ospita le attività necessarie alla movimentazione di persone e merci, la città e il territorio circostante sono caratterizzate dalla presenza di una rete vastissima di Piccole Medie Imprese e di servizi collegate al porto. Lo scalo, inoltre, è il naturale sbocco sul mare dei maggiori centri di produzione industriale del nord ovest dell’Italia.

Nonostante la crisi globale del settore industriale, il porto di Genova continua ad ottenere rilevanti risultati e il totale del traffico delle merci che vi transitano nel corso dell’ultimo anno ha subito una perdita molto modesta, che si attesta intorno a -1,4%, mentre è cresciuto del 9,4% il traffico di passeggeri derivanti dalle crociere.

I risultati dell’ultimo periodo, quindi, evidenziano come una gestione attenta degli investimenti nel corso degli anni possa essere strategica nella costruzione di percorsi di medio lungo termine che permettono ad un’entità così importante di affrontare bene anche periodi di grande crisi come quello attuale.