Settore agroalimentare in crescita, nonostante la crisi

La quota relativa all’export è in costante aumento sia nel settore agricolo che in quello della trasformazione, e ha registrato quest’anno un +11% sul totale di beni e servizi esportati.

Redazione MondoPMI
0
0
Settore agroalimentare

La crisi economica causata dall’emergenza Covid-19 non ha fermato il settore agroalimentare, che ha mantenuto un trend positivo per tutto il 2020. Il comparto ha rivestito un ruolo fondamentale nell’approvvigionamento di beni di prima necessità durante il lockdown, e solo l’1,7% delle imprese ha risentito del primo blocco produttivo imposto dalla crisi sanitaria (fonte: Market Watch PMI giugno 2020).

 

Banca Ifis

 

EXPORT IN CRESCITA: +11% NEL 2020

La quota relativa all’export è in costante aumento sia nel settore agricolo che in quello della trasformazione, e ha registrato quest’anno un +11% sul totale di beni e servizi esportati. Tra i principali mercati di destinazione ci sono i Paesi europei, in particolare quello tedesco che ha importato nel primo semestre del 2020 circa 22miliardi di euro di prodotti alimentari italiani. Particolarmente forti sul lato esportazioni sono i comparti dei cereali, degli ortaggi, della frutta e dei latticini (fonte: ISMEA).

 

IN SALITA ANCHE I CONSUMI DELLE FAMIGLIE ITALIANE

In controtendenza rispetto all’andamento generale dei consumi, i prodotti dell’agroalimentare hanno registrato una crescita guidata dagli acquisti diretti (+9% rispetto al 2019) che ha compensato la contrazione del canale Ho.Re.Ca. La crescita, però, non ha coinvolto proprio tutti i settori dell’agroalimentare: quello vinicolo, infatti, ha attraversato una crisi importante dovuta alla limitazione dell’attività di bar, ristoranti e hotel, e alla riduzione della domanda proveniente dall’estero (-4% delle esportazioni).

In termini di distribuzione, ha registrato un importante incremento la GDO e, in particolare, la tipologia del discount, sia a causa del contenimento dei costi da parte delle famiglie dovuto al periodo di incertezza e di difficoltà economica, sia grazie alla spinta da parte di questi canali di distribuzione sul territorio e su prodotti a Km 0. Allo stesso tempo, a causa delle limitazioni degli spostamenti, i piccoli negozi, pur rappresentando solo l’8% di tutta la distribuzione, attraversano una fase di crescita inedita (+31% rispetto al 2019). (Fonte: ISMEA)

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E SOSTENIBILITÀ: LE PROSPETTIVE DEL COMPARTO

La crescita del settore agroalimentare registrata quest’anno, ha contribuito ad accelerare il processo di trasformazione che porterà alla nascita dell’Agricoltura 4.0, ossia allo sviluppo e all’applicazione delle nuove tecnologie a servizio e supporto della coltivazione della terra, per impattare positivamente sui costi e sull’efficientamento dei processi (Fonte: Osservatorio POLIMI). Robotica e AI entreranno, quindi, molto presto a far parte del comparto per migliorarne l’efficienza produttiva.

L’obiettivo, è quello di impiegare le nuove tecnologie per monitorare costantemente la filiera, limitando al minimo gli interventi umani e riducendo, così, i costi, sia in termini di personale che di risorse. I dati raccolti attraverso l’uso di queste tecnologie, verranno sfruttati per prendere decisioni in tempo reale e supportare i produttori attraverso l’utilizzo di software personalizzati.

Anche il tema della sostenibilità è sempre più centrale nel settore, come dimostra l’attenzione crescente da parte dei consumatori verso il mercato del biologico e del Km0. Dal lato dei produttori, si assiste ad un adeguamento piuttosto rapido alla domanda di mercato: cresce il numero di ettari dedicati all’agricoltura biologica (che occupa il 16% del terreno coltivato a livello nazionale) e il numero delle aziende certificate come biologiche (6% della totalità delle aziende agricole). Queste ultime, sono anche le aziende agricole più grandi rispetto alla media nazionale (+38% rispetto al numero di ettari dell’azienda agricola media italiana) e quelle che investono maggiormente in digitale e in innovazione (Fonte: ISMEA).

A livello nazionale, si promuove sempre di più il Made in Italy, attraverso campagne di comunicazione che garantiscono la qualità del prodotto e invitano le famiglie ad acquistare prodotti locali per sostenere l’economia del territorio. (Fonte: Market Watch PMI giugno 2020 – osservatorio basato sul web listening).