Settore delle Biotecnologie in Italia: un trend in crescita

L'analisi di Assobiotec ed ENEA

Redazione MondoPMI
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Il settore delle biotecnologie in Italia è in crescita. È quanto emerge dal Rapporto 2018 “Le imprese di biotecnologie in Italia – Facts&Figures” di Assobiotec ed ENEA, che fotografa un ambito in cui le micro e piccole imprese sono protagoniste.

Il rapporto di Assobiotec ed ENEA sul settore biotecnologie

Il Rapporto 2018 “Le imprese di biotecnologie in Italia – Facts&Figures” è stato redatto da Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo sviluppo delle Biotecnologie che fa parte di Federchimica, ed ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Il biotech occupa in Italia quasi 13.000 addetti e il fatturato totale del settore supera gli 11,5 miliardi di euro. Dall’analisi è emerso che a fine 2017 le imprese biotech attive in Italia sono oltre 570, di cui il 90% è rappresentato da piccole e medie imprese. Inoltre, il 57% delle imprese del settore delle biotecnologie è costituito da micro imprese fino a 9 addetti.

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Imprese biotech in Italia: i diversi campi di applicazione

Quello delle biotecnologie è un settore ampio e con diversi ambiti di applicazione. All’interno del settore, oltre la metà delle imprese (52%) si occupa di creare biotecnologie destinate alla salute dell’uomo. Queste aziende producono da sole i tre quarti del fatturato di settore. Il 28% delle aziende biotech italiane opera invece nel settore della bioeconomia e di biotecnologie destinate all’industria e all’Ambiente, mentre il 9% si dedica alle biotecnologie per l’agricoltura e la zootecnia. Infine, un settore emergente che lavora a stretto contatto con quello delle biotecnologie è il GPTA (Genomica, Proteomica e Tecnologie Abilitanti): opera in questo campo l’11% delle imprese biotech italiane.

Settore delle Biotecnologie in Italia: distribuzione geografica delle imprese

A livello territoriale, la Lombardia risulta la prima regione italiana per numero di imprese biotech, con 162 aziende (il 28% del totale). Fanno seguito il Lazio con 58 imprese e l’Emilia Romagna con 57. A livello di investimenti in ricerca e sviluppo invece, è la Toscana a investire maggiormente nel biotech, seconda soltanto alla Lombardia.

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Image credit: shutterstock