Settore IT in crescita: si prevede un +5,5% nel 2021

Lo smartworking e il distanziamento sociale hanno influito nella crescita del comparto IT.

Redazione MondoPMI
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Settore IT

Le PMI hanno avviato un percorso di modernizzazione che le porterà ad essere più forti e competitive sul mercato. È ciò che è emerso dallo studio sui settori produttivi condotto dal Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia insieme al Dipartimento di Scienze economiche e aziendali dell’Università di Padova, e pubblicato a febbraio 2020 da Banca Ifis.

Banca Ifis

 

 

MIGLIORI PERFORMANCE PER LE PMI CHE INVESTONO IN NUOVE TECNOLOGIE

Gli investimenti nelle nuove tecnologie stanno diventando un elemento di discriminazione tra le PMI che presentano le migliori performance di business e che hanno saputo affrontare la crisi Covid-19 con successo, e quelle che invece sono state messe in ginocchio dall’emergenza perché manchevoli delle strutture e degli strumenti adatti ad assicurare la continuità operativa. Le PMI top performer sono quelle che, negli ultimi anni, hanno avviato un percorso di investimento su applicativi in grado di influire positivamente sul proprio business, rendendolo più efficiente, monitorabile e produttivo. Come Boxxapps, un’azienda veneziana che è diventata un punto di riferimento per la Pubblica Amministrazione Locale del Nord Italia grazie alla sua competenza nella sicurezza informatica e nella realizzazione di software gestionali per enti pubblici.

 

Boxxapps, individuata dal Market Watch di Banca Ifis come una delle PMI “top performer” italiane, come tante altre aziende del settore IT, si è mossa proattivamente durante l’emergenza attivando lo smartworking per i suoi dipendenti per non intaccare l’operatività e continuare a fornire i propri servizi anche durante il lockdown.

 

SMARTWORKING COME FATTORE DI SVILUPPO DEL SETTORE IT

Il tema del lavoro da remoto, secondo il Market Watch PMI di giugno 2020 a cura di Banca Ifis, è stato uno dei più affrontati e discussi nel periodo del lockdown. Il web listening ha fatto emergere una certa soddisfazione delle aziende che, durante l’emergenza, hanno adottato questa soluzione lavorativa: sia perché ha stimolato un aumento della produttività, sia perché ha permesso ai dipendenti di bilanciare in modo più equilibrato vita privata e vita lavorativa.

 

La remotizzazione del lavoro ha reso però necessario e urgente un piano di investimenti tecnologici da parte delle imprese in sistemi di web conference, laptop, tablet, sistemi di rete adeguati o implementazione/potenziamento di una piattaforma e-commerce.

Proprio per questo, il settore IT è quindi quello che meno di tutti ha accusato gli effetti negativi della pandemia (insieme a quello della chimica farmaceutica) grazie alle nuove abitudini insorte nei consumatori e nelle imprese, nelle tre fasi dell’emergenza:

  • Nella Fase 0 (ante-Covid), quando la tecnologia era percepita come un mezzo di innovazione industriale
  • Nella Fase 1 quando è emersa la necessità di realtà virtuale, e-commerce e digitale per far fronte allo smartworking e al distanziamento sociale
  • Nella Fase 2 quando le imprese hanno iniziato ad investire nella remotizzazione delle attività lavorative in ottica del lungo periodo

 

Settore IT

 

CRESCITA DEL 5,5% DEL SETTORE DELL’IT NEL 2021

Tuttavia, non si deve pensare che il settore della tecnologia non abbia dovuto affrontare un calo della produttività nel 2020: nel primo semestre, a causa delle chiusure imposte dai governi nazionali, ha subìto una contrazione delle vendite del 5,8% (Fonte: GFK in occasione di IFA Berlin 2020), che paragonato però alla flessione che ha coinvolto gli altri settori produttivi può comunque definirsi un calo contenuto.

 

Se da un lato c’è stata una diminuzione delle vendite, però, dall’altro, nei primi sei mesi del 2020, il comparto è cresciuto a valore del 17,2% a livello internazionale. Secondo Statista, per il 2021 è prevista una crescita dell’IT pari al 5,5% rispetto al 2020, una spinta che deriverà prevalentemente dal Saas (Software as service) e dal Cloud, due delle soluzioni tecnologiche più richieste attualmente dalle PMI.