Spese e viaggi di Natale in crescita rispetto al 2015

Periodi più corti ma si spenderà di più.

Redazione MondoPMI
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Quest’anno gli italiani spenderanno di più per le vacanze durante le festività, ma soggiorneranno per periodi più brevi, assieme alla famiglia.

“EFFEtto weekend festivi”

Il 2016 si conclude con una spesa media per i soggiorni di queste festività con un +3,2% rispetto all’anno precedente, sebbene i viaggiatori saranno 1,8 milioni in meno. Si riduce di poco anche la durata media delle vacanze che passa da 6,1 a 5,9 giorni, probabilmente proprio a causa del fatto che Natale e Capodanno saranno durante gli ultimi due weekend di Dicembre. “Su questa stagione – dichiara Claudio Albonetti, Presidente di Assoturismo Confesercenti – incide senz’altro un calendario meno favorevole alle ferie, con le due principali festività che coincidono con il weekend. Ma si rileva anche una crescita delle diseguaglianze territoriali, con una quota di vacanzieri nelle regioni del sud inferiore di 8 punti percentuali a quella del nord”

A sorpresa quest’anno si registra una crescita di partenze durante il ponte dell’Epifania, ma il periodo più gettonato per le vacanze resta Capodanno che gli italiani passeranno principalmente in compagnia di partner o amici. Natale resta in seconda posizione: la tradizione italiana vuole che si passi questo periodo dell’anno in famiglia e infatti chi sarà in viaggio durante questa festività sarà in compagnia di amici e familiari.

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austria destinazione numero uno

Per 1 su 3 sarà la montagna la meta gettonata per festeggiare la fine del 2016, ma non mancheranno coloro che brinderanno all’anno nuovo in una delle numerose città d’arte, sia europee che italiane, preferite dal 45% degli intervistati. L’Austria in rapida ascesa si conquista il primo posto, preferita dal 14% dei viaggiatori che la premiano come città preferita per questa notte di San Silvestro, mentre perdono punti percentuali Paesi come Spagna e Francia, a favore del Nord-Europa: Paesi Scandinavi, Polonia e Gran Bretagna. La maggior parte dei vacanzieri (39%) alloggerà in una casa di proprietà, propria o di amici o parenti, a seguire (37%) sono state scelti alberghi e pensioni, mentre soltanto il 20% ha scelto case in affitto, b&b o ostelli. Tornano a crescere anche le prenotazioni tramite agenzia, +4% rispetto alle festività passate.

“Gli operatori della ricettività, però, segnalano flussi sotto le attese: la speranza è di assistere ad un’accelerazione degli ultimi giorni. Intanto, il piano strategico appena lanciato è un primo importante segnale da parte del Governo nei confronti di un comparto fondamentale per il rilancio della nostra economia. Il documento va nella giusta direzione, cogliendo quei chiari segnali di ripresa del turismo italiano raccolti nel 2016” continua Claudio Albonetti.

Meno italiani in vacanza dunque, ma che si concedono un periodo di riposo più breve ma che proprio per questo spenderanno complessivamente di più degli anni passati.

Image Credit: shutterstock