Sviluppo e sostenibilità: gli obiettivi del distretto della moda toscano

Redazione MondoPMI
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Il distretto della moda toscano abbraccia tre distretti industriali:

La filiera della moda si estende nel cuore della Toscana, nelle province di Firenze, Pistoia, Prato e Pisa, e comprende circa 12 mila imprese che offrono occupazione a oltre 60 mila addetti.

DISTRETTO DELLA MODA TOSCANO: EXPORT IN CRESCITA DEL 28%

Uno degli assi nella manica del distretto della moda toscano è l’export: le vendite all’estero, tra il 2007 e il 2017, sono cresciute del 27,8%, determinando una delle migliori dinamiche a livello nazionale e superando Lombardia (+18,5%) e Veneto (+22,2%). Più dell’80% del guadagno del distretto proviene dai mercati extra-regionali (33,9%) e da quelli esteri (47%), ed ha attraversato una crescita importante negli ultimi anni grazie ad un aumento della produzione (+37%). Il sistema moda in Toscana si è, infatti, dimostrato particolarmente efficiente e innovativo, intraprendendo un percorso di sviluppo sia in termini di valore aggiunto che di ore lavorate, reso possibile dagli ingenti investimenti spesi in ambito tecnologico.

LA COSTRUZIONE DEL POLO OTIR2020 PER LA RICERCA E LO SVILUPPO

Nel 2010 la Regione Toscana ha attivato un programma di finanziamenti per la costruzione di 12 Poli dell’Innovazione, con l’intento di mettere a sistema il patrimonio di servizi presente sul territorio e potenziare l’attività di supporto e trasferimento tecnologico al mondo delle imprese.

Sono stati coinvolti in questo progetto i Centri Servizi e di Ricerca, e le Aree di Ricerca del CNR, tutti chiamati a lavorare sinergicamente per:

  • Creare percorsi di trasferimento tecnologico e diffondere conoscenze nell’ambito della ricerca di settore
  • Offrire alle imprese l’opportunità di sviluppare Ricerca e Innovazione, e stimolarle ad utilizzare le linee di finanziamento messe a disposizione dalla Regione.

Per il distretto della moda toscano, il Polo di riferimento è OTIR2020, Officina Toscana per l’innovazione e la Ricerca di Settore, guidato da NEXT-Technology Tecnotessile: nato nel 2011, ha come obiettivo quello di contribuire al processo di riorganizzazione del sistema produttivo della Regione al fine di attivare nuove politiche di sviluppo per innalzare il livello di innovatività delle PMI toscane.

 

Banca Ifis

 

PRODUZIONE E SOSTENIBILITÀ: IL PROGETTO PREFER

Nel 2013 le aziende del distretto della moda toscano hanno aderito al progetto Prefer (Product Enviromental Footprint) per l’elaborazione di un metodo di valutazione dell’impatto ambientale generato dalla produzione manifatturiera. Lanciato dalla Scuola Superiore Sant’Anna e finanziato dalla Commissione Europea attraverso il fondo Life Plus, il progetto ha visto coinvolti dei ricercatori italiani che, nell’arco di tre anni, hanno studiato e testato un sistema di valutazione dell’“impronta ecologica” di prodotti e servizi del distretto.

L’applicazione dell’“impronta ecologica” consente, ora, di certificare la sostenibilità di determinati prodotti sulla base del consumo di risorse che richiede la loro lavorazione. L’obiettivo del progetto è rendere le aziende più consapevoli dell’impatto ecologico dei loro prodotti e offrire loro la possibilità di migliorarne la qualità ambientale, aumentando la propria competitività.

Vorresti sapere di più sui distretti industriali? Leggi il nostro articolo per scoprire maggiori dettagli sui distretti che formano il tessuto produttivo italiano.