Torino: favorire gli investimenti dopo le Olimpiadi del 2006

Studio Baldassi
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Una pioggia di finanziamenti alle aziende sembra essere in arrivo su Torino, per dare nuova vita agli impianti che nel 2006 hanno ospitato le Olimpiadi Invernali e che all’indomani de grande evento sono rimasti inutilizzati. Le strutture costruite appositamente per i giochi olimpici avrebbero dovuto essere una nuova attrattiva per il turismo sportivo, ma alla fine i costi di gestione si sono rivelati troppo elevati per poter garantire una prosecuzione dell’attività sciistica.

È vero che i giochi olimpici sono stati una grandissima occasione per rilanciare la città, trasformando la sua tradizionale immagine legata all’industria in quella di una vivace città culturale, ma è anche vero che il ritorno che poteva avere un evento così importante non è stato gestito al meglio. Gli investimenti sulla città, quindi, sono stati sprecati e non hanno rappresentato quell’importante volano per il rilancio che le Piccole Medie Imprese locali, invece, speravano.

Con l’esposizione mediatica avuta durante le Olimpiadi, Torino sarebbe dovuta diventare un importante centro sportivo per l’Europa e l’Italia, ma gli sforzi profusi non hanno ottenuto l’obiettivo sperato.

Ora la Regione e la Fondazione XX Marzo, che gestisce il patrimonio immobiliare di Torino 2006, hanno annunciato un importante piano di interventi per il recupero e la manutenzione degli impianti, al fine di recuperarli e renderli utilizzabili. La speranza è che questi nuovi fondi possano innescare davvero un meccanismo virtuoso che aiuti l’economia locale e le imprese della zona a trarre dalle Olimpiadi i benefici che si aspettavano, anche se a sette anni di distanza.