Tra Ascoli e Macerata sorge il più grande distretto calzaturiero italiano

Studio Baldassi
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Se ci si trova nelle Marche, nella zona intorno a Civitanova, anche solo di passaggio, non ci si può lasciar scappare l’occasione di acquistare scarpe delle migliori marche a prezzi quasi stracciati direttamente negli spacci aziendali. La zona compresa tra le provincie di Ascoli Piceno e Macerata, infatti, è famosa per essere il più grande distretto calzaturiero italiano. Si trovano qui, infatti, centinaia e centinaia di piccole imprese artigiane che lavorano la pelle e realizzano scarpe o componenti per calzature. La maggior parte di queste aziende sono di dimensioni molto modeste e dipendono quasi completamente da alcuni grandi marchi che producono proprio in zona, come ad esempio Tod’s, Le Silla, Fratelli Rossetti, Pollini e Cesare Paciotti.

L’impresa calzaturiera marchigiana si è sviluppata dall’antica vocazione pastorizia locale. Nell’Ottocento, infatti, la zona era piena di mandrie e greggi, che hanno permesso lo sviluppo dell’arte della lavorazione dei loro pellami. Il sistema locale di Civitanova Marche, tra il 1950 e il 1980, ha avuto tre decenni di grandi prestazioni economiche, a cui sono seguiti due decenni di profonde trasformazioni strutturali e da una sostanziale stagnazione industriale che si è protratta fino ad oggi.

Le piccole e piccolissime imprese intorno a Civitanova Marche oggi si trovano a dover fare i conti con la necessità di sganciarsi dalle produzioni conto terzi, per poter sopravvivere alla concorrenza dei mercati stranieri che consentono produzioni a costi molto inferiori. L’importanza del Made in Italy, però, rimane elevata in questo settore ed è proprio l’alta qualità delle lavorazioni che consente alle aziende di avere un vantaggio competitivo non da poco sul mercato. Non sono rari, poi, i casi di aziende artigiane che, stanche di lavorare esclusivamente per i grandi colossi, hanno deciso di investire su loro stesse per produrre le proprie linee di calzature ottenendo risultati lusinghieri.