Trend del settore moda italiano: i dati di Market Watch PMI

I trend topic del settore per il 2019 sono l’economia circolare e i processi d’innovazione.

Redazione MondoPMI
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Trend settore moda

La moda è sicuramente uno di quei settori che hanno reso celebre l’Italia nel mondo. Le grandi firme del nostro Paese, infatti, sono sinonimo di bellezza, qualità, affidabilità. Insomma, se ci fosse un’università mondiale della moda, l’Italia meriterebbe come minimo una delle cattedre più importanti.

Non parliamo solo di alta moda: l’intero mercato dell’abbigliamento ha un peso rilevante nell’economia del nostro Paese.

Questo mercato è in crescita continua. Nel 2016 i ricavi hanno sfiorato quota 28 miliardi di euro, saliti a 28,5 nel 2017, e le stime dicono che si possa presto sfondare il muro dei trenta miliardi.

Il settore si sviluppa soprattutto all’estero, grazie agli stanziamenti dell’ICE (Istituto nazionale per il commercio estero) che, come ha sottolineato il presidente Ferro in occasione dell’apertura di Pitti Uomo 2019 a Firenze, quest’anno sono superiori a 47 milioni di euro, con una crescita del 37% rispetto al 2016. “In particolare” – ha osservato Ferro – “il tessile/abbigliamento è il secondo settore manifatturiero in Italia per numero di addetti, con circa 46.000 aziende attive, con una propensione all’export (40%) lievemente superiore alla media delle imprese manifatturiere italiane, e con un surplus commerciale che è secondo solo a quello della meccanica”.

L’export aggregato, con un +22,9% (2013-2017), è sicuramente la più grande ricchezza del settore.

 

Banca IFIS Impresa

 

Il recente Market Watch PMI dell’Ufficio Studi di Banca IFIS ha evidenziato inoltre come questo comparto, considerando il ROE (return on common equity), sia virtuoso, grazie anche alla bassa incidenza del costo della gestione finanziaria.

Il report, il primo a sfruttare il web monitoring e l’analisi dei big data, ha individuato i trend topic del settore per il 2019 che sono:

  • Economia circolare: c’è una richiesta di maggiore sostenibilità nella produzione, ottenibile, ad esempio, tramite riciclo degli scarti di produzione, un minor impatto ambientale e uso delle risorse. Questa svolta green è stata sottolineata anche a Pitti Uomo di giugno 2019.
  • Innovazione e progresso: c’è una nuova ricerca di professionalità in grado di conciliare manifattura con tecnologia; alcuni esempi sono la figura del country manager, dell’event coordinator o il design manager. Grande interesse intorno all’uso di nuovi materiali, come il riso per produrre le scarpe, i tessuti ricavati dalle fibre vegetali ecc.

Il mondo della moda, pur rimanendo legato alle tradizioni del nostro Paese, vuole rinnovarsi, essere sostenibile e continuare a fare grande l’Italia nel mondo. Come ha evidenziato Giorgio Rossi, presidente di Coin, a Pitti Uomo, “c’è l’esigenza di costituire una filiera più corta, che sappia fare sistema, comunicare e sostenersi per affrontare le future sfide del settore”.

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Image credit: shutterstock