Turismo internazionale: una sfida per le PMI

Un mercato che vale il 10% del PIL italiano, offre ancora molte opportunità di crescita.

Redazione MondoPMI
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Sono sempre maggiori le possibilità che vengono offerte a chi vuole viaggiare in tutto il mondo e a prezzi sempre più convenienti. L’Italia è sempre stata una delle principali mete turistiche al mondo dal dopo guerra fino ai giorni nostri, ma le cose sono cambiate in questo lasso di tempo.

Perdere la leadership di paese più visitato, all’Italia è costato milioni di Euro e migliaia di posti di lavoro, in controtendenza con un mercato che nel 1950 contava 25 milioni di potenziali clienti viaggiatori e nel 2014 1.133 milioni.

Negli anni 50 in piena fase di ricostruzione, un turista su cinque transitava nei nostri confini. Nel 2013 la percentuale si è ridotta al 4,4%, quindi un turista su 25 circa. Nello stesso periodo la Spagna da fuori classifica è balzata nella top 3 degli Stati con il maggior numero di arrivi.

Questo quadro introduttivo può far capire come le possibilità da sfruttare siano molte, in un mercato che continua a vederci ai primi posti nella lista dei paesi più visitati. Alcuni Dati di Confcommercio mostrano una permanenza media all’interno del nostro territorio a meno di quattro giorni, con il turismo internazionale proveniente dalla Cina addirittura di un giorno e mezzo. Accrescere la media di un giorno solo potrebbe portare un incremento di entrate annuali di circa 6,9 Miliardi di Euro.

Un primo passo è partire dall’efficacia del marketing, che ci vede solamente al 127° posto della graduatoria mondiale. Una condizione che di certo non aiuta visto che al momento, circa il 50% delle informazioni di viaggio viene recuperato in rete.

Un mercato che da solo vale il 10% del PIL italiano e circa l’11% dell’occupazione nazionale, con enormi potenzialità, può essere un occasione di rilancio per le PMI e per tutto il tessuto economico del Paese.

 

Image Credit: Shutterstock