Una rete della conoscenza in aiuto alle PMI marchigiane

Studio Baldassi
0
0

Nelle Marche, in questo periodo di crisi, si sta creando una rete della conoscenza per aiutare le Piccole Medie Imprese in programmi di ricerca, innovazione e formazione di personale tecnico. Si sta realmente puntando sulla formazione di “capitale umano” e sul confronto fra imprese e “centri del sapere”, al fine di garantire una maggiore competitività alle PMI del territorio marchigiano.

Si è iniziato così a costruire un network della conoscenza, garantendo un flusso informativo da e per: i centri universitari regionali, le imprese del territorio, le scuole e i poli di formazione. Una rete che si è adattata alle realtà della regione e che punta l’attenzione sul manifatturiero:  agroindustria, nautica, cantieristica, elettrodomestici, sistema moda e arredamento.

Un’importante novità nel panorama dell’offerta formativa a carattere tecnico-scientifico, la forniscono gli Its: «Questi istituti, con percorsi formativi della durata di 1.800/2.000 ore, sono una interessante alternativa ai corsi triennali di laurea breve. E grazie al loro stretto legame con il mondo delle imprese sono uno strumento efficiente di specializzazione dell’offerta formativa e di creazione di occupazione», afferma Giovanni Severini, primo dirigente scolastico dell’Its Enrico Mattei di Recanati. I progetti formativi, fino ad ora intrapresi, prevedono un 60% di attività teorica e un 40% di pratica, sia con stage in aziende del territorio che estere, in modo che gli studenti possano incontrare il mondo produttivo già nella fase di formazione.

Gli istituti coinvolti in questa iniziativa cercano di essere un solido partner per le Piccole Medie Imprese che, nel corso degli anni, hanno sviluppato una crescente domanda di competenze tecniche e che il sistema scuola-formazione del territorio non sempre è stato in grado di fornire.