Unioncamere: in calo il numero di imprese marchigiane nel 2012

Studio Baldassi
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Secondo i dati diffusi da Unioncamere Marche ed elaborati da Infocamere, le aziende marchigiane registrate alle Camere di commercio, nel 2012, sono diminuite di 1.177 unità, provocando la perdita di oltre 3 mila posti di lavoro. La regione Marche è in controtendenza con la media nazionale dato che in Italia il numero delle imprese nel 2012 è aumentato di 18.911 unità.

Nel 2011, le Marche avevano registrato un aumento di imprese locali, circa 100 nuove aziende registrate, nonostante la crisi.

I numeri negativi del 2012 sembrano essere dovuti dal notevole calo delle imprese di costruzione, su di cui ha pesato enormemente il sostanziale blocco degli appalti pubblici, la nuova edilizia privata e la difficoltà di accesso al credito. Il ritardo nei pagamenti è inoltre un altro grave problema che ha fatto registrare un calo di imprese in agricoltura, nella pesca, nel settore manifatturiero, mentre la riduzione dei consumi interni ha pesato sul commercio e sui trasporti.

Non tutti i settori stanno risentendo di questa crisi, un saldo positivo si ha infatti per i servizi e le attività professionali. Sono cresciute anche le attività di alloggio e ristorazione (+152), in particolare agriturismo e bed&breakfast. In positivo anche le imprese cooperative.

Se si analizza la ragione sociale delle aziende marchigiane , risulta chiaro come siano state soprattutto le imprese individuali a pagare il prezzo più alto della crisi (- 1.416). Sono diminuite anche le società di persone (-252). Crescono invece le società di capitali (+487) che, per la prima volta, nella regione Marche, hanno superato il numero delle società di persone.