Valenza Po: Bulgari punta sul distretto orafo piemontese

La costruzione della nuova sede porterà 300 nuovi posti di lavoro.

Redazione MondoPMI
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Il distretto di Valenza Po, insieme a quello di Arezzo e a quello di Vicenza, è uno dei principali poli della manifattura orafa a livello nazionale. È qui, infatti, che molti dei principali marchi del lusso fanno realizzare ai maestri gioiellieri i preziosi che finiranno nelle boutique di tutto il mondo. E proprio Valenza, negli ultimi periodi, sta facendo registrare dati interessanti. Per la prima volta nella storia, infatti, nel secondo trimestre 2015 le esportazioni dell’oreficeria locale hanno superato quelle di Arezzo e Vicenza, confermandosi il miglior distretto italiano per crescita sui mercati esteri. L’oreficeria valenzana, infatti, ha fatto registrare esportazioni in crescita soprattutto verso Francia, Svizzera e Regno Unito.

Qui ogni giorno aziende grandi e piccole si misurano con la sfida del bello, in un contesto regionale, quello del Piemonte, in cui l’export sta dando segnali di accelerazione, per arrivare ad un progresso tendenziale del 20,1%.

Non è un caso, quindi, che Bulgari abbia scelto proprio Valenza Po come luogo ideale per edificare il suo nuovo quartier generale produttivo. La nuova Manifattura di gioielleria punta a diventare la più grande sede produttiva nell’ambito dell’oreficeria in tutta Europa e sarà costruita anche grazie all’utilizzo di tecnologie innovative e di materiali a basso impatto ambientale. Con questo investimento, Bulgari aumenterà la capacità produttiva del marchio, tramite anche l’assunzione di oltre 300 persone, con le quali arriverà a circa 700 il numero di maestri orafi, impiegati e manager che lavoreranno nella struttura.

L’obiettivo dell’azienda è quello di razionalizzare i processi produttivi e dare vita ad un centro di eccellenza che comprenderà tutte le fasi della produzione, dallo studio dei prototipi alla realizzazione di collezioni di gioielleria a complessità crescente.

Il progetto, presentato nei giorni scorsi, prevede anche il recupero di un edificio già esistente dal grande valore storico, la Cascina dell’Orefice, che agli inizi dell’Ottocento ha ospitato il primo insediamento orafo di Valenza. Il recupero e la valorizzazione delle risorse locali, poi, passerà anche per collaborazioni con gli enti locali e con gli enti che si occupano della formazione delle maestranze, il particolare con la scuola orafa Vincenzo Melchiorre che dal 1972 è il punto di riferimento per chi vuole diventare Maestro Orafo.