Welfare a Km Zero: parte a Prato la sperimentazione

Redazione MondoPMI
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Parte la sperimentazione in provincia di Prato per il “welfare di distretto”. Grazie agli accordi stretti tra Confindustria e sindacati verrà infatti favorito il potere di acquisto dei lavoratori creando al contempo una serie di servizi in grado di accrescere la qualità della vita dei lavoratori. Si parla di servizi come l’asilo nido, la diagnostica, i trasporti e le attività sportive.

La provincia di Prato è storicamente vocata all’industria tessile dove è presente un vero e proprio distretto industriale.

L’accordo raggiunto pone come obiettivo quello di favorire i dipendenti di tutte le Piccole Medie Imprese tessili della provincia. Si pensi che il comparto tessile pratese conta circa 9 mila lavoratori, suddivisi in moltissime aziende che contano poche decine di dipendenti. Tali realtà sono escluse dalle contrattazioni nazionali e pertanto i lavoratori non potrebbero mai beneficiare delle attenzioni riservate alle grandi aziende. Tutti i dipendenti del settore potranno decidere se convertire il proprio premio di produzione in favore del welfare o se tenerlo per sé senza favorire delle agevolazioni.

Il progetto sperimentale partirà da circa 50 aziende del distretto e solo successivamente sarà esteso ad altre.

L’idea proposta dalle amministrazioni pratesi e dalle parti sociali rientra all’interno di ampi progetti a livello nazionale in grado di far fruttare a “km zero” i soldi messi da parte per gli ammortizzatori sociali.

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