Dalla CNA, la valutazione del Tax Free Day per il 2016

Redazione MondoPMI
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tax free day

Martedì 6 giugno, La CNA ha presentato lo studio dell’Osservatorio Permanente sulla tassazione delle PMI in Italia, dal titolo “comune che vai, fisco che trovi”. Lo studio identifica, tra l’altro, il Tax Free Day, cioè il giorno dell’anno ipotetico nel quale un’azienda ha accumulato risorse sufficienti a pagare le tasse, e può iniziare a mettere da parte risorse per se stessa. Nello studio è possibile trovare comparazioni tra i tax free day di differenti aree d’Italia, così come tra città italiane ed estere

 

Il Tax Free Day

 

La misura del Tax Free Day è particolarmente suggestiva: ha infatti la capacità di esprimere la pressione fiscale “attualizzandola” nel contesto operativo dell’azienda. Si tratta, ovviamente, di una rappresentazione statistica, che tuttavia colpisce fortemente l’immaginario. Nel 2016, ad esempio, anno a cui si riferisce lo studio presentato, il Tax Free Day è arrivato per le PMI italiane in media al 10 agosto: come dire la produttività dei primi 8 mesi e 10 giorni dell’anno è servita del tutto a coprire le spese fiscali. Un modo di esprimere il dato che arriva più direttamente rispetto ad una fredda percentuale

 

Tax Free Day: le comparazioni

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Rispetto al precedente anno di rilevazione, il 2015, il Tax Free Day arriva un giorno più tardi per le PMI: allora era caduto al 9 agosto.

Per il 2017, l’aspettativa è di una situazione più o meno invariata: nel caso in cui si scelga il nuovo regime fiscale, l’ Iri si può guadagnare qualche giorno, con la “liberazione” in arrivo al 30 luglio. In caso contrario, la data dovrebbe rimanere quella del 2016.

In sostanza, però, si tratta comunque di una liberazione “tardiva” rispetto ad altre medie nazionali: comparando i Tax Free Days, si scopre che in Europa cadono

 

  • UK: il 3 giugno
  • Polonia: il 22 giugno
  • Spagna: il 30 giugno
  • Germania: il 11 luglio
  • Francia: il 29 luglio

 

Il peso significativo della pressione fiscale italiana nel contesto della competizione europea diviene subito evidente.

Per quanto riguarda invece le differenti aree della penisola, sono rimaste invariate rispetto all’anno scorso la “regina” e la “cenerentola” della pressione fiscale: in cima alla classifica troviamo Reggio Calabria, in cui il Tax Free Day cade il 24 di settembre, mentre in coda c’è ancora Trento, con quasi un mese di anticipo sulla media nazionale, al 16 di luglio.

Guardando alle capitali, Roma si porta al 9 settembre, contro il 27 aprile di Londra, il 5 giugno di Varsavia ed il 18 giugno di Madrid. Berlino si avvicina, con un Tax Free Day al 28 agosto; Parigi fa un po’ peggio, con il 14 settembre, ma in presenza di servizi di tutt’altra qualità (basti pensare ai trasporti).

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Image credit: shutterstock