Accordo tra Agenzia delle Entrate e Commercialisti per la mediazione tributaria

Studio Baldassi
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Per migliorare i rapporti con i contribuenti, l’Agenzia delle Entrate ha siglato due accordi con il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili.

Il 24 luglio scorso è stato firmato un protocollo d’intesa sulla mediazione tributaria al fine di realizzare una collaborazione virtuosa tra i due attori mediante:

  • cooperazione in sede amministrativa;
  • diffusione della conoscenza del nuovo Istituto;
  • realizzazione di un osservatorio per il monitoraggio dell’andamento della mediazione tributaria.

Da un lato, l’Agenzia delle Entrate si è impegnata a:

  • esaminare tutte le istanze in modo approfondito;
  • segnalare tempestivamente l’eventuale improponibilità dell’istanza;
  • concedere, se necessario, la sospensione per evitare – come si legge ne comunicato – che l’attivazione del procedimento amministrativo provochi danni patrimoniali al contribuente e a ritenere validi i pagamenti, anche quando le somme versate siano, per errore, lievemente inferiori a quelle dovute o versate con lieve ritardo, a condizione che il contribuente sani tempestivamente l’irregolarità”.

Dall’altro, l’impegno dell’ordine dei Dottori Commercialisti riguarderà:

  • la sensibilizzazione dei propri iscritti (incluse le Piccole Medie Imprese) in merito al carattere preventivo e obbligatorio della mediazione e alla necessità di fornire all’Amministrazione i recapiti necessari a garantire un rapido ed efficace scambio di comunicazioni;
  • la collaborazione con l’Agenzia per definire in tempi brevi il procedimento “che sia in linea con i principi sanciti dallo Statuto del Contribuente e con quelli della giusta imposizione e del giusto procedimento”.

Inoltre, per risolvere le liti “minori” senza ricorrere al giudice, il DL n. 98/2011 ha introdotto il nuovo Istituto del reclamo-mediazione, che garantisce al contribuente:

  • una risposta dell’Agenzia in tempi brevi;
  • sanzioni ridotte al 40% in caso di accordo.

Per le controversie di valore non superiore a 20.000 euro, pertanto, non sarà più possibile fare ricorso alla Commissione tributaria senza aver prima presentato istanza di reclamo-mediazione all’Agenzia delle Entrate.

Il 25 luglio, è stato invece il turno dell’accordo “elimina-code”, grazie al quale i contribuenti avranno a disposizione un canale preferenziale di prenotazione per i professionisti, qualora la richieste di assistenza e di riesame in autotutela inviate tramite Civis o Pec non abbiano ricevuto risposta. I vantaggi per il cittadino riguarderanno:

  • la riduzione delle code allo sportello degli uffici territoriali;
  • il conseguente abbassamento dei costi degli adempimenti.