Affitti brevi: quando sono tassati?

Quando l'affitto breve è considerato attività d'impresa e viene tassato come tale?

Redazione MondoPMI
0
0
Affitto breve

Una formula che sta prendendo sempre più piede è quella dell’affitto breve, un tipo di locazione regolamentato da un contratto temporaneo che viene rinnovato periodicamente.

 

Banca Ifis

 

Cos’è l’affitto breve?

L’affitto breve è un trend in rapida crescita perché da un lato permette di alleggerire i costi derivanti dalla proprietà di un immobile, dall’altro consente di affittare un appartamento per un arco di tempo inferiore ad un anno. Il contratto di affitto breve, infatti, non può superare i 18 mesi ed è l’ideale per chi deve trasferirsi solo temporaneamente.

Esistono due diverse tipologie di contratto di affitto breve:

  • L’affitto breve turistico – entro i 30 giorni di permanenza
  • L’affitto transitorio – più di 30 giorni di permanenza ma entro i 18 mesi

Nel primo caso, il proprietario dovrà rilasciare all’affittuario una ricevuta, richiedendo anche la tassa di soggiorno prevista dal Comune; nel secondo caso, è necessario fare riferimento alle stesse norme che regolano un contratto ad uso abitativo di tipo tradizionale.

 

Quando gli affitti brevi diventano attività d’impresa e vengono tassati?

La locazione breve diventa attività d’impresa, e viene tassata come tale, quando prevede servizi aggiuntivi che non presentano una necessaria connessione con le finalità residenziali degli immobili, come la colazione, i pasti, il noleggio auto, l’offerta di guide turistiche, gli interpreti, la presenza di personale dipendente e l’impiego di un ufficio.

Non è da ritenersi attività d’impresa, invece, il contratto d’affitto breve che prevede i servizi essenziali e strettamente funzionali alle esigenze abitative di breve periodo, come la fornitura di biancheria, la pulizia dei locali, il wi-fi, l’aria condizionata e la fornitura di utenze. In questo caso, il reddito da locazione può beneficiare della tassazione con aliquota al 21%.