Agevolazioni per investimenti in startup: le novità 2017!

Detrazione d'imposta al 30% per i soggetti IRPEF e IRES.

Alberto Liviero
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A partire dal 2017 viene messa a regime la disciplina fiscale in relazione agli incentivi per i soggetti investitori in start up e PMI innovative, apportando diverse novità. L’obiettivo è quello di dare maggiore linfa agli investimenti in capitale di rischio in queste particolari tipologie di imprese.

le novità

Per effetto, quindi, della legge di Bilancio 2017 le modifiche previste riguardano tre distinti profili:

  • durata delle agevolazioni: da temporanee diventano permanenti. Ai sensi dell’articolo 29 del D.L. 179/2012, infatti, gli incentivi agli investimenti in start up e PMI innovative sono limitati agli anni 2013, 2014, 2015 e 2016;
  • misura dell’agevolazione: A decorrere dall’anno 2017, viene fissata al 30% la misura dell’agevolazione prevista dall’art. 29 del DL 179/2012 sia per la detrazione dall’imposta per i soggetti IRPEF (in luogo dell’aliquota del 19%), sia per la deduzione dal reddito per i soggetti IRES (in luogo dell’aliquota del 20%), indipendentemente dalla tipologia di start up innovativa beneficiaria. La nuova aliquota riguarda, quindi, anche le start up innovative a vocazione sociale e quelle che commercializzano esclusivamente prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, per le quali la precedente normativa prevedeva aliquote maggiorate pari al 25% di detrazione e al 27% di deduzione del reddito;
  • importo massimo di investimento ammissibile: per le persone fisiche raddoppierà. Infatti, il limite massimo dell’investimento su cui calcolare la detrazione passerà dagli attuali 500.000 a un milione di euro. Tale novità riguarderà solamente i soggetti IRPEF, nulla varia invece per i soggetti passivi IRES.

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Decadenza delle agevolazioni

Inoltre nella legge di Bilancio 2017 viene esplicitamente previsto che, a decorrere dal 2015, per non incorrere nella decadenza delle agevolazioni, gli investimenti devono essere mantenuti per 3 anni. Il diritto all’agevolazione decade se, entro 3 anni dalla data in cui rileva l’investimento, si verifica una delle seguenti cause:

  • la riduzione di capitale sociale, nonché la ripartizione di riserve o altri fondi costituiti con sovrapprezzi di emissione delle azioni o quote, delle start-up innovative o delle società che investono prevalentemente in start-up innovative e le cui quote non siano quotate su un mercato regolamentato;
  • il recesso o l’esclusione degli investitori;
  • la cessione, anche parziale, a titolo oneroso, delle partecipazioni ricevute in cambio degli investiment;
  • la perdita, da parte della start up innovativa, di uno dei requisiti richiesti per la qualifica di start up;

Ma attenzione, le suddette disposizioni sono subordinate all’autorizzazione della Commissione Europea, che dovrà essere richiesta a cura del Ministero dello sviluppo economico.

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Image Credit: shutterstock