Approvato “Destinazione Italia”: tutte le novità per le PMI

Studio Baldassi
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Approvato nella giornata di ieri il decreto “Destinazione Italia”, il piano studiato dal governo per incrementare la competitività delle Piccole Medie Imprese nazionali ed attrarre i capitali dagli investitori esteri.

Molti gli interventi che impatteranno in maniera positiva sulla strategia di sviluppo delle aziende, soprattutto quelle meno strutturate, e che avranno positive ripercussioni sulla loro crescita. Vediamoli nel dettaglio.

  • Digital divide

Il decreto pone dei forti connotati digitali. Sono previsti infatti delle misure volte alla digitalizzazione del tessuto imprenditoriale nazionale. Tale necessità nasce dall’eccessivo divario tra le nostre PMI e quelle degli altri Paesi europei, che pone dei grossi limiti in termini di competitività. Tra questi è molto importante l’istituzione di voucher da 10 mila euro da destinare allo sviluppo online delle aziende.

  • Credito d’imposta

Possibilità di usufruire di 200 milioni complessivi per il credito d’imposta in ricerca e sviluppo. Ogni beneficiario potrà godere di uno stanziamento massimo di 2.5 milioni a patto che il fatturato complessivo sia inferiore a 500 milioni di euro.

  • Compensazione dei crediti PA

Previo decreto attuativo del Mef e del Ministero dello Sviluppo Economico che verrà emanato entro 90 giorni, per le imprese sarà possibile compensare i crediti con la Pubblica Amministrazione.

  • Internazionalizzazione

Sostanzioso aumento per il fondo destinato alla promozione degli scambi internazionali che cresce per il 2014 di 22.5 milioni di euro. Previste anche agevolazioni per le startup innovative, interessate al mercato nazionale, e l’agevolazione sui visti d’ingresso doganale.

  • Mutui

Previsti mutui a tasso zero per favorire l’imprenditorialità femminile e giovanile e le aziende operanti nel settore del turismo e del commercio.

  • Consumi e bollette

Prevista una riduzione di 850 milioni di euro per le bollette elettriche, agevolazione studiata in particolare per le aziende. Tale opportunità è resa possibile dall’aumento del periodo di ammortamento – sette anni – degli incentivi previsti per i produttori di energia rinnovabile.

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