Archivio Vies: cos’è e come funziona

È necessario alle imprese che effettuano operazioni intracomunitarie.

Redazione MondoPMI
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Il V.I.E.S. (VAT Information Exchange System) è un sistema di scambio di informazioni tra paesi membri della Comunità Europea istituito conseguentemente alla nascita del Mercato Unico al fine di consentire una corretta fiscalità e una riduzione degli oneri burocratici per le imprese.

Il sistema centralizzato e informatizzato consente da una parte alle imprese di ottenere conferma delle Partite IVA dei clienti e dall’altra alle amministrazioni di controllare il flusso e le eventuali irregolarità degli scambi intracomunitari. Con il nuovo sistema IVA le cessioni intracomunitarie di beni sono esenti IVA nello Stato cui appartiene il cedente (venditore) che ceda beni o servizi ad un soggetto passivo IVA in altro Stato membro, che pagherà l’IVA al momento dell’arrivo. Le cessioni intracomunitarie, pertanto, potranno avvenire solo tra soggetti che abbiano una regolare partita IVA in uno qualsiasi degli Stati membri. 

In burocratese, il VIES è un archivio, nel quale sono inclusi tutti quei soggetti Iva che vogliono effettuare operazioni intracomunitarie. La volontà di effettuare questo tipo di operazioni può essere espressa direttamente nella dichiarazione di inizio attività o successivamente per via telematica. Stessa via da percorrere nel caso in cui l’azienda volesse retrocedere dall’opzione: l’inclusione nell’archivio può essere revocata in qualsiasi momento.

Chi deve richiedere l’inclusione nel Vies

L’obbligo di essere inclusi nell’archivio Vies per poter effettuare operazioni intracomunitarie riguarda tutti i soggetti che esercitano attività impresa, arte o professione, nel territorio dello Stato, o vi istituiscono una stabile organizzazione. Inoltre, la richiesta può essere fatta anche dai soggetti non residenti che presentano la dichiarazione per l’identificazione diretta ai fini Iva (modello ANR) o che si identificano tramite nomina di un rappresentante fiscale.

Come richiedere l’inclusione nel Vies

La volontà di essere inseriti nel Vies viene espressa compilando il campo “Operazioni Intracomunitarie” del quadro I dei modelli AA7 (soggetti diversi dalle persone fisiche) o AA9 (imprese individuali e lavoratori autonomi). Vale come manifestazione di volontà di porre in essere operazioni intracomunitarie la selezione della casella “C” del quadro A del modello AA7 da parte degli enti non commerciali non soggetti passivi d’imposta.

I soggetti già titolari di partita Iva, che non hanno richiesto l’inclusione nel Vies all’avvio dell’attività, possono farlo attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediari incaricati. I soggetti incaricati della trasmissione telematica hanno l’obbligo di consegnare al dichiarante copia della ricevuta rilasciata dall’Agenzia.

Con le stesse modalità previste per l’inclusione nel Vies va comunicata, eventualmente, la volontà di non essere più inclusi nell’archivio. La presentazione telematica diretta è consentita anche ai soggetti non residenti identificati direttamente ai fini Iva.

Image Credit: shutterstock