Arriva l’Autorizzazione Unica Ambientale: burocrazia più snella per la Piccola Media Impresa

Studio Baldassi
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Muove i suoi primi passi la già ribattezzata AUA, l’Autorizzazione Unica Ambientale che raccoglierà in un singolo provvedimento amministrativo tutti gli atti abilitativi attualmente vigenti quali:

  • l’autorizzazione allo scarico nelle acque (ex dlgs 152/2006);
  • la comunicazione preventiva per utilizzo agronomico di effluenti di allevamento, acque di vegetazione di frantoi oleari, acque reflue da parte di aziende del settore (ex articolo 112 del dlgs 152/2006);
  • l’atto abilitativo alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti produttivi (ex articolo 269 dlgs 152/2006);
  • l’autorizzazione generale per le emissioni scarsamente rilevanti in aria (ex articolo 272 dlgs 152/2006);
  • il nulla osta alle emissioni sonore da parte degli impianti produttivi , sportivi, ricreativi commerciali (ex articolo 8 legge 44/1995);
  • l’atto abilitativo per utilizzo fanghi da depurazione in agricoltura (ex articolo 9 dlgs 99/1992);
  • le comunicazioni per auto smaltimento e/o recupero rifiuti in procedura semplificata (ex articoli 215 e 216 dlgs 152/2006).

Una importante semplificazione normativa che verrà rilasciata dal Sportello unico per le attività produttive (Suap) sull’esito di una sola domanda cumulativa. Il provvedimento si rivolge in particolare a due categorie ben definite di imprese. La prima è costituita dalle Piccole e Medie Imprese, più specificatamente aziende da parametri dimensionali e di fatturato previsti dall’articolo 2 del dm 18 aprile 2005 del ministero delle attività produttive. La seconda è caratterizzata da tutte le grandi aziende coinvolte in particolari attività, come la produzione energetica, di metalli, di prodotti chimici o dello smaltimento/recupero di elevate quantità di rifiuti.

L’AUA costituirà il requisito indispensabile per tutte le PMI e le grandi industrie che interessate a dotarsi di tutti i titoli elencati precedentemente e avrà una durata di 15 anni dalla data di rilascio, fatte salvo modifiche relative ad incongruenze dei dati trasmessi o ad eventuali variazioni delle attività aziendali o dei suoi impianti.

Interessante il capitolo degli oneri: le spese per la richiesta del titolo saranno a carico del richiedente, ma nel loro importo totale non potranno superare quello previsto per i singoli titoli abilitativi disciplinati dalla normativa di riferimento.