Bilancio Micro-imprese: novità in arrivo nel 2016

A partire dal primo Gennaio saranno semplificati alcuni adempimenti in materia contabile

Alberto Liviero
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Ripartire dalle piccole e medie imprese. È questo il motto che da anni si fa largo nelle politiche Nazionali ed Europee. La Direttiva Europea 34/2013 ha introdotto, all’insegna del “think small first”, una serie di disposizioni volte a favorire lo sviluppo delle medie e, in particolare, delle piccole imprese attraverso la semplificazione di alcuni adempimenti in materia contabile.

Con il D.Lgs. n. 139/2015 il Legislatore nazionale, ha recepito il contenuto della sopra citata Direttiva, introducendo, dunque, una profonda innovazione contabile in materia di redazione del bilancio di esercizio che, a partire dal 1 gennaio 2016, riguarderà in particolare una categoria di società: le micro-imprese. Il panorama giuridico-contabile sarà il seguente:

TIPOLOGIA SOC. ATTIVO STATO PATR.LE RICAVI NETTI MEDIA DIPENDENTI
GRANDE Art. 2435 Oltre 4.400.000 € Oltre 8.800.000 € 50
PICCOLA Art. 2435-bis Fino a 4.400.000 € Fino a 8.800.000 € Fino a 50
MICRO Art. 2435-ter Fino a 175.000 € Fino a 350.000 € Fino a 5

 

A norma dell’art. 2435-ter del Codice Civile le micro-imprese sono, quindi, quelle società di capitali che, nel primo esercizio o successivamente per due esercizi consecutivi, non superano due dei seguenti tre limiti:

  • totale attivo dello stato patrimoniale a quota 175mila Euro;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni a 350mila Euro;
  • numero di 5 dipendenti occupati in media durante l’esercizio.

A differenza delle grandi e piccole imprese questa nuova categoria può vantare di importanti semplificazioni nella redazione del bilancio d’esercizio potendo godere dell’esonero dalla redazione:

della nota integrativa (purché, nei conti d’ordine, siano contenute le informazioni relative a impegni, garanzie, passività potenziali ed altre informazioni richiamate dalla norma);

della relazione sulla gestione (sempre che le informazioni dei numeri 3 e 4 dell’articolo 2428 Cc siano presenti nei conti d’ordine);

del rendiconto finanziario (che rimane invece obbligatorio solo per le società di grandi dimensioni).

In caso di superamento, per due esercizi consecutivi, di almeno due dei suddetti limiti, le agevolazioni decadono e saranno applicate le norme previste per il bilancio d’esercizio in forma abbreviata o ordinaria, così come previsto rispettivamente dagli articoli 2435-bis e 2424-2425-2427 del Codice Civile.

Tuttavia non tutti i parametri contenuti nella Direttiva 34/2013 sono stati recepiti. Sia la classe dei ratei e dei risconti sia il deposito del bilancio d’esercizio, per esempio, resteranno ancora obbligatori nonostante la Direttiva Europea, per le micro-imprese, ne preveda l’esonero.