Brevetto Unico Europeo: i risparmi per le PMI innovative

Studio Baldassi
0
0

Non solo mercato unico, ma anche stessa modalità di registrazione dei propri brevetti: questa potrebbe essere nei prossimi mesi la possibilità offerta alle Piccole Medie Imprese italiane più innovative e virtuose.  In caso di adozione al brevetto UE infatti, i vantaggi e la tutela delle eccellenze produttive delle nostre PMI non saranno da considerarsi esclusivamente normativo, bensì avrà delle ripercussioni positive anche per le spese da sostenere per godere del diritto in tutti i Paesi appartenenti alla UE.

Cosa prevede il Brevetto Unico Europeo

Il Brevetto Unico Europeo consente di ottenere con un’unica procedura un brevetto valido in più stati dell’Unione europea.
La richiesta può essere presentata immediatamente o entro un anno dal deposito in Italia di un brevetto nazionale e consente di essere legittimati dell’accordo in tutti i Paesi aderenti (anche extra UE). I brevetti europei conferiscono al titolare, negli Stati membri designati, una volta espletata la procedura di convalida nazionale, i medesimi diritti che deriverebbero da un brevetto nazionale ottenuto negli stessi Stati.

I risparmi per le Piccole Medie Imprese

Secondo le prime stime, l’adesione dell’Italia alla pratica del Brevetto Unico Europeo garantirebbe circa 12 milioni di euro di risparmio. La metà di questi sarebbe garantita dalla eliminazione dell’obbligatorietà di presentare il medesimo brevetto in due Paesi. Stessa cifra dalla possibilità di ricorrere in caso di controversia legale ad un unico tribunale, riducendo al minimo tutte le spese connesse alla disputa.

In sintesi, la normativa unica porterebbe le imprese a ridurre la spesa dagli attuali 36 mila euro a poco meno di 5 mila euro per pratica. Unico problema è che ad oggi italiano e spagnolo non rientrano tra le lingue ufficiali, ma non aderire per questa ragione al piano europeo significherebbe ridurrebbe maggiormente il divario di competitività tra le nostre imprese e gli altri Paesi europei.