Buono produttività e Spending Review: ecco le modifiche del governo

Studio Baldassi
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A partire dal 2008 è stata introdotta nella nostra legislazione un’agevolazione rivolta ai lavoratori dipendenti del settore privato. Tale sgravio, che prevede l’applicazione di un’imposta del 10% sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali, si calcola sulle quote di stipendio correlate ad incrementi della produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa ovvero sugli utili dell’impresa.

Il bonus di produttività, questo il nome tecnico, sta per essere modificato in relazione alle azioni di governo determinate dalla Spending Review. La detassazione per l’anno 2012 ha subito infatti – tramite un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri –  sensibili limitazioni: passa infatti da 6.000 a 2.500 euro l’importo massimo assoggettabile ad imposta sostitutiva, mentre la soglia di reddito oltre la quale i lavoratori dipendenti restano esclusi dalla detassazione, scende da 40.000 a 30.000 euro l’anno (al lordo delle somme destinate nello stesso periodo all’imposta sostitutiva del 10%).

Le risorse dedicate alla mancata tassazione del bonus produttività ammontano a 835 milioni di euro per il 2012, ma è già previsto un taglio di circa il 70% per il 2013, portando il budget a 263 milioni.

Inoltre il decreto penalizza anche i datori di lavoro e gli imprenditori della Piccola Media Impresa che, nel caso abbiano pattuito preventivamente con i dipendenti il bonus produttività in termini netti, dovranno farsi interamente carico dei maggiori oneri derivanti dalle nuove regole.

Credit: Foto Piero Giarda de Il Sole 24Ore