Cassa integrazione: le novità introdotte nel 2021

Le imprese che hanno ridotto o fermato la produzione a causa dell’epidemia possono fare domanda per avere accesso ad ulteriori 12 settimane di cassa integrazione direttamente all’INPS.

Redazione MondoPMI
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Cassa integrazione

Ulteriore proroga per la richiesta della cassa integrazione. Ecco le novità introdotte nella Legge di Bilancio 2021.

 

Cassa integrazione: le novità della Legge di Bilancio e i chiarimenti INPS

La Legge di Bilancio 2021 ha prorogato di ulteriori 12 settimane la durata della cassa integrazione. La proroga interessa le imprese che hanno ridotto o fermato la propria attività a seguito dell’emergenza epidemiologica.

In precedenza anche il Decreto agosto e il Decreto ristori avevano previsto delle proroghe, ma le novità introdotte con la Legge di Bilancio semplificano il processo di richiesta e i requisiti per l’accesso a questo importante ammortizzatore sociale.

Innanzitutto, viene fissato il periodo entro il quale si può accedere alle diverse misure a disposizione delle imprese. È possibile richiedere la cassa integrazione ordinaria per un massimo di 12 settimane entro il 31 marzo, mentre se si richiede l’assegno ordinario o la cassa integrazione in deroga le aziende possono usufruire di 12 settimane da usare entro il 30 giugno. Per l’assegno riservato agli operai agricoli sono invece previsti 90 giorni da poter usare entro la fine di giugno.

La novità più importante riguarda l’abolizione del contributo iniziale versato dalle aziende. L’intero assegno, che si tratti dell’assegno ordinario, della cassa integrazione ordinaria o in deroga, viene versato dall’INPS a favore del dipendente. Nel caso dell’assegno ordinario Covid-19 è possibile scegliere in alternativa il versamento come contributo UNIEMENS.

 

Banca Ifis

 

Come fare domanda

Le imprese che hanno ridotto o fermato la produzione a causa dell’epidemia possono fare domanda per avere accesso a queste ulteriori 12 settimane di cassa integrazione direttamente all’INPS, trasmettendo la domanda tramite il portale dell’istituto di previdenza. La causale da indicare nella domanda è “Covid-19 L. 178/2020” oppure “CISOA L. 178/2020” nel caso in cui la richiesta riguardi il settore agricolo.

Possono fare richiesta di cassa integrazione anche le imprese che hanno già beneficiato di altri ammortizzatori sociali.

Per poter fare domanda è sufficiente che i lavoratori fossero dipendenti alla data del 1 gennaio 2021. Non è necessario, come richiesto in precedenza, che i lavoratori avessero svolto almeno 90 giorni di lavoro effettivo.

Si può fare domanda per l’accesso o per la proroga della cassa integrazione entro la fine del mese successivo a quello in cui si è ridotta o interrotta l’attività lavorativa. Le aziende che hanno bisogno di accedere all’istituto della cassa integrazione per il mese di gennaio hanno quindi tempo fino al 28 febbraio (con proroga al 1 marzo) per fare domanda all’INPS.

Con il messaggio n. 406 del 29 gennaio 2021 l’INPS ha anche chiarito che le settimane di cassa integrazione concesse a partire dal 2021 vengono conteggiate tra le 12 settimane di deroga previste dalla Legge di Bilancio anche se l’azienda ne avesse fatto richiesto ai sensi del Decreto ristori.