Come chiedere l’esenzione IMU per i beni merce

Il termine per l’invio della richiesta di esenzione è il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è entrati in possesso del bene.

Redazione MondoPMI
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Esenzione IMU per i beni merce

Con una risoluzione, il MEF ha chiarito le modalità di richiesta dell’esenzione IMU per i beni merce.

Quali sono i beni merce esenti dall’IMU

La Legge di Bilancio 2020 ha modificato la disciplina tributaria a cui sono sottoposti i beni merce, vale a dire i beni immobili di proprietà di imprese costruttrici e destinati alla vendita.

La Legge di Bilancio 2020 ha stabilito l’esenzione IMU per i beni merce a partire dal 2022, mentre per il 2021 è stata definita un’aliquota base dello 0,1%. Si tratta di un’ulteriore riforma della disciplina, aggiuntiva rispetto a quella introdotta dal DL 102/2013. Il Decreto Legge aveva introdotto l’esenzione dei beni merce dall’IMU, ma gli stessi beni potevano essere assoggettati al pagamento della TASI.

Con la riforma dell’IMU e l’introduzione di una nuova versione dell’imposta che accorpa la vecchia IMU e la vecchia TASI, è stato necessario un intervento del MEF per chiarire come i proprietari di questa categoria di beni possano richiedere l’esenzione dal pagamento.

La risoluzione 7/Df del 6 novembre 2020 del MEF chiarisce alcuni punti e spiega in dettaglio come procedere alla richiesta dell’esenzione, con quali modalità ed entro quale termine.

 

Banca Ifis

 

Come fare la richiesta di esenzione ed entro quando

Per richiedere l’esenzione IMU è necessario che il proprietario dei beni merce compili e invii l’apposito modulo disponibile sul sito del ministero. L’invio deve avvenire tramite posta raccomandata o PEC all’ufficio tributi del Comune nel quale si trovano gli immobili, specificando nell’oggetto che si tratta di una comunicazione relativa alla “dichiarazione IMU 20xx”.

Il termine per l’invio della richiesta di esenzione è il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è entrati in possesso del bene o di quando sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta dovuta.

La dichiarazione rimane valida anche per gli anni successivi e deve essere aggiornata solo in caso di variazioni rilevanti ai fini del calcolo dell’imposta.