Come valutare i rischi nella Piccola Media Impresa

Redazione MondoPMI
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Sarà operativa a partire dal 5 febbraio la normativa sulla valutazione del rischio per i lavoratori nelle Piccole Medie Imprese, già pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 6 dicembre 2012.

La normativa avrà procedure standardizzate, proseguendo sulla strada della semplificazione normativa, e obblighi di attuazione differenti sulle imprese. Per coloro che impiegano da uno a 10 dipendenti, il provvedimento è slittato al 5 maggio; per le imprese che occupano da 11 a 50 lavoratori sarà possibile applicare la normativa fin dalla partenza, considerando che «la valutazione dei rischi si considera legalmente idonea se predisposta seguendo le procedure standardizzate» (fonte: Il Sole 24 Ore).

La valutazione procede attraverso 3 differenti fasi:

  • fase 1 – descrizione generale dell’azienda, dei cicli produttivi e delle mansioni aziendali;
  • fase 2 – individuazione dei rischi presenti nell’impresa, suddividendo i moduli allegati nelle procedure in diverse categorie di pericolo e specificando per ognuno di essi  le misure di prevenzione e/o protezione applicate contro il rischio incidenti;
  • fase 3 – valutazione finale del datore di lavoro che sintetizza i risultati verificati e i miglioramenti sui quali lavorare.

Si ricorda che è opportuno valutare al meglio i rischi connessi all’attività, al fine di non incorrere in sanzioni di natura penale per inadempienza.