Compensazione dei crediti fiscali: com’è cambiata nel 2020?

Le nuove disposizioni nascono dall’esigenza di limitare le compensazioni indebite, cioè il pagamento dell’imposta di debito mediante crediti inesistenti.

Redazione MondoPMI
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Compensazione dei crediti fiscali

Si complica il processo di compensazione dei crediti fiscali superiori ai 5 mila euro.

A partire dal primo gennaio 2020, infatti, si deve usufruire del servizio online messo a disposizione dal sito dell’Agenzia delle Entrate o, in alternativa, rivolgersi ad un professionista. Inoltre, è necessario presentare una dichiarazione fiscale con visto di conformità, in anticipo rispetto alle usuali scadenze, come previsto dal Collegato fiscale alla Manovra di Bilancio 2020.

Banca Ifis

 

Per sfruttare la compensazione dei crediti fiscali, nel caso in cui la somma superi i 5 mila euro, è necessario:

  • Presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione fiscale da cui emerge il credito
  • Aspettare 10 giorni dall’invio della dichiarazione
  • Presentare il modello F24 attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (questa prescrizione, finora limitata alle partite Iva, viene da quest’anno estesa a tutti i contribuenti. Non è quindi più consentito usare l’home banking).

 

Sono esclusi dalle nuove regole i crediti inferiori ai 5 mila euro. Inoltre, la disposizione riguarda soltanto la compensazione orizzontale, ossia quella tra crediti e debiti di diversa natura, mentre non subisce alcuna restrizione burocratica la compensazione verticale, quella tra crediti e debiti della stessa imposta: in questo caso, il contribuente ha a disposizione più tempo per presentare i moduli per la compensazione.

Cos’è la compensazione dei crediti fiscali?

Quando parliamo di compensazione dei crediti fiscali, ci riferiamo a quell’operazione che consente di saldare l’imposta di debito con i crediti accumulati nei confronti del Fisco, che non sono ancora stati rimborsati.

Compensazioni fiscali: cos’è cambiato nel 2020

Dal 2020, coloro che hanno deciso di usufruire dei crediti relativi all’anno di imposta 2019, hanno dovuto presentare il modello F24 entro la data del 17 febbraio 2020, mentre per le compensazioni superiori ai 5 mila euro, la scadenza è stata anticipata al 7 febbraio, dal momento in cui il visto di conformità richiede una decina di giorni di attesa. Chi non ha rispettato questa scadenza, è impossibilitato ad optare per una compensazione orizzontale, e costretto a saldare i propri debiti con erario o attraverso gli enti della Pubblica Amministrazione.

Le nuove sanzioni per gli evasori

Le nuove disposizioni nascono dall’esigenza di limitare le compensazioni indebite, cioè il pagamento dell’imposta di debito mediante crediti inesistenti. Di conseguenza, la severità nei confronti degli evasori aumenta, e si inasprisce il controllo degli F24.

Nel caso di dichiarazione indebita, viene imposto il pagamento di una multa pari:

  • Al 5% per importi fino a 5 mila euro
  • 250 € per importi superiori ai 5 mila euro
  • 1000 € per ogni dichiarazione respinta