Credito di imposta quotazione: opportunità per le PMI

Il credito di imposta quotazione agevola le PMI nella quotazione in borsa

Redazione MondoPMI
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credito di imposta quotazione

Lo scorso giugno è stato pubblicato il Decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativo al credito di imposta per la quotazione delle piccole e medie imprese italiane. Ma come funziona il bonus quotazione e cosa finanzia?

Credito di imposta quotazione: in cosa consiste?

Come abbiamo già detto in precedenza, il Decreto attuativo del credito di imposta per la quotazione delle PMI è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 giugno 2018. Tale norma ha chiarito il funzionamento di quello che è stato definito un “bonus quotazione”, ovvero un incentivo per le piccole e medie imprese che desiderino quotarsi in borsa. Questa misura rappresenta un’opportunità per le PMI italiane, che quotandosi in borsa potrebbero beneficiare di nuovi capitali da sfruttare per la propria crescita.

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Credito di imposta quotazione: cosa finanzia?

Grazie a questa misura, le PMI che vorranno quotarsi in borsa potranno beneficiare di un credito di imposta, che sarà concesso nella misura del 50% delle spese di consulenza relative alla quotazione sostenute nel periodo di tempo tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020. Il bonus quotazione sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione e sarà valido per tutte le tipologie di quotazione: con o senza aumento di capitali, su mercati europei regolamentati e non. In particolare, saranno ammissibili al credito di imposta le spese sostenute per le attività:

  • legate all’inizio del processo di IPO (Initial Public Offering);
  • svolte durante la fase di ammissione alla quotazione;
  • necessarie per collocare presso gli investitori le azioni oggetto della quotazione;
  • finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche o prospettiche;
  • assistenza della società emittente nella redazione dei documenti necessari alla quotazione;
  • riguardanti questioni legali, fiscali e contrattuali;
  • comunicazione necessaria a offrire visibilità all’azienda.

Per ciascuna impresa il tetto massimo per il credito di imposta è di 500.000 euro e, per usufruire dell’agevolazione, le PMI dovranno inviare la richiesta per via telematica tra il 1° ottobre dell’anno in cui la quotazione è stata ottenuta e il 31 marzo dell’anno successivo.

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Image credit: shutterstock