Debiti della PA, venture capital e project bond: Monti e Rehn a confronto per la crescita delle PMI

Studio Baldassi
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Oggi il Presidente del Consiglio Mario Monti incontrerà a Roma il Commissario agli Affari Economici e Monetari dell’Unione Europea Olli Rehn. Durante l’incontro, il Premier affronterà il problema del debito della Pubblica Amministrazione italiana verso le Piccole Medie Imprese. La preoccupazione del governo sul tema è confermata dalla lettera di richiamo che il Commissario all’Industria Antonio Tajani invierà, sempre oggi, a tutte la capitali europee per sollecitare l‘attuazione della direttiva UE sul ritardo dei pagamenti della PA alle imprese puntando, dunque, ad una soluzione condivisa.

Il ritardo dei pagamenti è uno dei temi caldi della contabilità dei Paesi Europei, in quanto è un fattore che sta progressivamente destabilizzando le economie dei vari Paesi. Basti pensare all’Italia – che ha circa 80 miliardi di euro (4% del PIL) di debito verso le PMI – non si sta solo esponendo ad eventuali sanzioni comunitarie, ma sta anche riducendo le possibilità di crescita delle PMI, già messe sotto pressione dalle difficoltà di accesso al credito bancario. Il Primo Ministro non si limita a considerare la tematica dal punto di vista aziendale, ma anche sotto il profilo tecnico della contabilità statale:  è infatti auspicabile che vengano decise delle regole sovranazionali prima dell’entrata in vigore del “Fiscal Compact”, il trattato che impone il pareggio di bilancio agli Stati membri dell’Eurozona, in modo da evitare ulteriori complicazioni.

La necessità di unire il rigore dei conti e la crescita sostenibile della produttività delle imprese restano dunque gli obiettivi primari del governo, che si sta impegnando a livello europeo anche su altri temi forti, quali:

  • il regolamento europeo sui venture capital (apporti di capitale di rischio da parte di un investitore per finanziare l’avvio o la crescita di un’attività in settori ad elevato potenziale di sviluppo) orientato ad attrarre crediti privati per investimenti.
  • i Project bond, la cui idea di fondo è quella di ottenere credito comunitario per sostenere gli investimenti in infrastrutture e altri progetti comuni ai diversi paesi dell’Unione