Decreto del Fare: bocciato il DURT

Studio Baldassi
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Qualche giorno fa abbiamo raccontato le principali novità normative introdotte dal Decreto del Fare per le PMI: tra queste, la più rilevante, era il DURT, ossia il Documento Unico di Regolarità Tributaria che permetteva di eliminare la responsabilità solidale negli appalti privati, qualora l’appaltatore avesse previsto di verificare, con comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, la regolarità degli adempimenti tributari da parte del subappaltatore.

Seppur inteso nella volontà politica di migliorare il flusso informativo tra stato e aziende, specialmente Piccole Medie Imprese, nei giorni passati si è assistito ad una forte disapprovazione da parte di numerose associazioni di categoria, preoccupate dal fatto di dover assistere ad un nuovo inasprimento delle trafile burocratiche e della mancata sburocratizzazione della PA.

Per questo motivo, grazie ad un emendamento approvato dalla Commissione Affari Costituzionali e Bilancio, è stata votata la cancellazione del DURT, mantenendo inalterata l’attuale procedura nella solidarietà fiscale e contributiva degli appalti, che consente di procedere all’autocertificazione dei versamenti effettuati all’Erario e all’INPS per IVA e Contributi,  sollevando il fornitore in possesso della certificazione da ogni responsabilità.

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