Decreto del Fare: le novità approvate per le PMI

Studio Baldassi
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Il Decreto del Fare ha ottenuto la fiducia alla Camera e le novità sono molteplici, anche nei confronti delle Piccole Medie Imprese. Avevamo già parlato del Fondo di Garanzia PMI e degli interventi volti a migliorarne le condizioni di accesso; ora il Fondo, attingendo presso la Cassa depositi e prestiti, costituirà un plafond di 2,5 miliardi euro (incrementabili a 5 miliardi) e fornirà alle banche la liquidità per il finanziamento imprese che vorranno investire sul rinnovo dei macchinari e dei beni strumentali. L’accesso viene inoltre esteso anche alle microimprese ed ai professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni iscritte nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico.

Nel Decreto però emergono anche nuovi obblighi per le PMI come quello del Documento Unico di Regolarità Tributaria (DURT), variante fiscale del DURC, che agirà in riferimento alla responsabilità fiscale negli appalti. Il DURT attesta “l’inesistenza di debiti tributari per imposte, sanzioni o interessi, scaduti e non estinti dal subappaltatore alla data di pagamento del corrispettivo o di parti di esso”. Nella pratica le imprese dovranno comunicare, con cadenza periodica, all’Agenzia delle Entrate, i dati delle buste paghe per accertare la loro regolarità con il Fisco. Tutto ciò però sembra andare in controtendenza rispetto al bisogno di sburocratizzazione della PA che le aziende richiedono a gran voce.

 

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