Decreto Milleproroghe: le novità per partite Iva e imprese

Dallo smart working alla cassa integrazione, ecco le principali novità introdotte dal Decreto Milleproroghe.

Redazione MondoPMI
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Pubblicata in GU la legge di conversione del Decreto Milleproroghe: ecco le ultime novità.

 

Proroghe per smart working, cassa integrazione e termini per l’approvazione dei bilanci societari

Il Decreto Milleproroghe (D.L. 183/20) è stato convertito in legge (L. 21/21). Nel processo di conversione sono state apportate delle modifiche al testo di partenza e sono state introdotte delle novità.

Tra le proroghe più rilevanti per le imprese c’è la possibilità di usufruire dello smart working semplificato, anche in assenza di accordi individuali con i dipendenti, fino al 30 aprile (il precedente termine era fissato al 31 marzo).

Le società dovranno convocare l’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio (contro i normali 120 giorni). È stata inoltre prorogata fino al 31 luglio 2021 la validità delle procedure semplificate per lo svolgimento delle assemblee societarie introdotte dal Decreto Cura Italia.

Il Decreto Milleproroghe ha riaperto inoltre i termini per la richiesta di cassa integrazione con causale Covid-19. La precedente scadenza al 31 dicembre 2020 è stata prorogata al 30 marzo 2021. Entro questa data andranno presentate le richieste di accesso alla misura di integrazione salariale e andranno trasmessi i dati necessari per il pagamento o per il saldo delle integrazioni.

 

Banca Ifis

 

Le novità relative ad accertamenti e sanzioni fiscali

Il Decreto ha stabilito anche una proroga al 28 febbraio 2021 dei termini per la notifica e per i versamenti dovuti per le cartelle esattoriali. La norma ha previsto anche il prolungamento fino al 28 febbraio 2021 della sospensione dell’obbligo di accantonare le quote di stipendi, pensioni e trattamenti simili per le quali è stato disposto il pignoramento presso terzi.

È stato inoltre prorogato al 28 febbraio 2022 il termine per la decadenza delle notifiche per le cartelle di pagamento.

 

Tax credit per le società benefit

Il tax credit per le società benefit, originariamente introdotto dal Decreto Rilancio, è stato prolungato per ulteriori sei mesi. Il credito d’imposta viene riconosciuto alle società che si costituiscono sotto forma di o si trasformano in società benefit.

Il credito d’imposta viene riconosciuto nella misura del 50% dei costi sostenuti. La misura è valida fino al 30 giugno 2021 e il credito d’imposta può essere usato in compensazione a partire dall’anno fiscale 2021.